22 maggio 2015

Vita di campagna

Non ho nessunissima intenzione di tediarvi con la Rubrica IG ma ieri sera ho scoperto questa ragazza e me ne sono innamorata! Lei si chiama Sara Parsons e i suoi vicini di casa sono galline, anatroccoli e verdi prati. Sì amici questo è un post al limite del bucolico portate pazienza. Allora innanzi tutto dovete sapere perché è scattato questo colpo di fulmine non appena ho visto le sue foto. Perché? Eh me lo sono domandata anch'io. Io che amo guidare e andare in forte in macchina, io che amo i tatuaggi e la musica rock, io che sembra non c'entri nulla con Sara (sarà pure una coincidenza che si chiami come me, anche se io credo poco alle coincidenze), amo la sua vita, o per lo meno quello che pubblica nel suo profilo Instagram. 

È vero per certe cose io e lei siamo completamente differenti (magari anche Sara ascolta gli AC/DC quando lavora) ma per altre siamo molto simili. C'è anche da dire che io vivo a fasi alterne, cioè momenti in cui vorrei mangiare biologico (ma soprattutto più sano), cucinare prodotti acquistati nelle cooperative a km zero, curarmi con prodotti naturali e compagnia bella, a momenti in cui mi strafogo di patatine, bevo Coca Cola (anche a pranzo ebbene sì lo ammetto) e vado a dormire a delle ore indecenti. Oggi sono nel periodo del tutto sano e naturale ed è per questo motivo che le sue galline fotografate sul tavolo di cucina (ancora vive eh?) mi hanno attirata come una calamita. 

Da un lato ho sempre fatto vita di campagna. La mia infanzia non la cambierei con nessun'altra al mondo. Sono cresciuta nei boschi, nei campi e nelle stalle, una piccola Heidi insomma. Ho visto nascere più vitelli io del mio vicino di casa attuale che è contadino. La mattina uscivo di casa e con la mia "banda" di amici ce ne andavamo a combinare qualche marachella: rubare la frutta dagli alberi al contadino, calpestare l'erba alta pronta per essere mietuta (quando ci beccavano quante grida mamma mia!). E poi arrampicarsi sugli alberi, costruire go-kart con gli scarti del legno del nonno di qualcuno e buttarcisi giù per le strade sterrate. A ora di pranzo si rientrava e si usciva subito dopo per rientrare solo all'ora di cena, quando il cielo cominciava ad imbrunire. Sì perché i cellulari mica c'erano e noi magari eravamo in un campo a qualche km da casa. 


Che meraviglia. Proprio in questo momento mentre sto scrivendo mi rivedo con i pantaloncini corti (sempre vestita da maschiaccio), le ginocchia perennemente sbucciate e le mani nere. Se mi soffermo a ricordare un po' di più sento ancora il vento nei capelli e quel sapore di libertà, la semplicità di noi bambini nel porsi davanti a un problema e la spontaneità nell'affrontarlo. Se oggi ho deciso di vivere in campagna è proprio per cercare di regalare tutto questo alle mie bimbe, un regalo che non ha valore e non è tangibile ma che spero le aiuterà a crescere nel migliore dei modi. Sì è vero non abbiamo anatre e oche ma Gigi ed io ci impegniamo nell'insegnare a loro cosa sia la raccolta differenziata (ad esempio), cosa sia l'umido per il compostaggio e a prendersi cura del proprio animale domestico. 

Beh sì alla fine ascoltiamo anche noi i Dear Jack e mangiamo le patatine ma credo di aver trovato il giusto compromesso tra la vita di campagna e quella moderna. Poi ci sono le varie fasi nel mezzo: momenti in cui sono più incline alla frittata fatta con le zucchine dell'orto e ad altri in cui mi nutro di schifezze che ho paura di menzionare per rispetto di qualche salutista. Comunque penso che non ci sia un'unica regola che valga per tutti, piuttosto delle linee guida - se si vuole vivere in modo più sano e naturale possibile - da seguire. Noi abbiamo tracciato le nostre e continueremo a farlo finché non avremo trovato il nostro equilibrio. Certo che se questo equilibrio non continuasse a spostarsi, sarebbe più facile trovarlo! ;) E voi come avete trovato il vostro equilibrio? O siete anche voi in fase di ricerca?!

Photo by saraparsons


19 maggio 2015

Tour in Provenza 2015

Buongiorno a tutti, oggi voglio farvi sognare e desiderare di partire per la Provenza. Perché? Perché il 19 giugno riparte il Tour in Provenza organizzato da me e Simonetta. Lo scorso anno è stato così bello che abbiamo deciso di riproporlo, toccando però diverse cittadine ma i protagonisti principali di questo viaggio saranno sempre loro: i foire à la brocante, i famosi mercatini francesi dell'antiquariato. Si parte come al solito da Genova venerdì 19 giugno e si rientra nella serata del 21 giugno. Se siete anche voi appassionati come me e Simonetta di mercatini e giardini, allora non dovete perdere l'occasione di partecipare al nostro tour!

La prima tappa ci porta da Monique, a visitare la sua splendida casa e il suo Atelier. Lei è una straordinaria ceramista e per l'occasione allestirà nel suo giardino un brocante con vari banchi. Lo scorso giugno tutti noi siamo rimasti molto colpiti dalla particolarità e dalla bellezza di questo posto. Se volete vedere qualche foto del "vecchio" tuor, cliccate qua

Il pomeriggio lo passeremo alla scoperta delle vie del centro di Lourmarin, uno dei villaggi più caratteristici della Provenza. Famoso per i suoi tre campanili e perché luogo d'elezione di molti artisti. Ci perderemo tra negozietti e angoli di charme prima di recarci in albergo a Isle sue la Sourge, meravigliosa cittadina attraversata dalle acqua della Sourge e animata da numerosi negozi di brocante. Una meta imprendibile per gli appassionati. 

La giornata di sabato inizia con un brocante e prosegue nel pomeriggio tra i vigneti e gli oliveti della campagna della Vaucluse dove è stata costruita la bastide di Val Joanis. Visiteremo il giardino della tenuta, realizzato su più terrazzamenti suddivisi tra orto, giardino ornamentale e frutteto. Inoltre degusteremo il vino nella caratteristica cantina della tenuta. In serata rientro in hotel a Isle sur la Sourge. Quest'anno non ci faremo mancare proprio nulla: delizie per il palato e per gli occhi!

Domenica 21 giugno, sulla strada del ritorno raggiungeremo la grande foire à la brocante Jas de Robert a Grimaud e visiteremo un importante giardino prima di rientrare a Genova. Volete sapere le mete che abbiamo toccato lo scorso giugno? Cliccate qua. Si parte leggeri amici, perché lo spazio servirà per contenere tutti i nostri acquisti. Volete due consigli su come fare una valigia perfetta? Ecco un vecchio post dove potete leggere alcune dritte. 

Per maggiori informazioni e prenotazioni scrivete una mail a:
sarahtognetti@yahoo.it
simonetta_chiarugi@libero.it



15 maggio 2015

Riciclo di un bancale

Tempo fa ero riuscita a recuperare dei vecchi bancali di legno spesso e scuro e li ho "conservati" con cura in attesa che mi venisse in mente un'idea carina di un possibile recupero. Poi l'arrivo della bella stagione mi ha fatto accendere la lampadina in testa e ho deciso che quei pallet rovinati si sarebbero trasformati in tre belle fioriere per i miei davanzali. Per farle non è servita la bacchetta magica, bensì piede di porco e mazzetta. Secondo voi qual è stata la parte più difficile nel realizzarle? Non è stato progettarle, non è stato nemmeno assemblare le assi tra loro ma è stato smontare questi benedetti bancali. Ebbene sì sono diventata matta per smontare pezzo per pezzo. Per fare questo dovete armarvi di santa pazienza perché se anche voi avete a casa dei vecchi pallet che aspettano di essere trasformati, dovete procedere con calma e non avere fretta. Mettetevi un paio di guanti da carpentiere e con un piede di porco ed una mazzetta cominciate piano piano a separare la prima asse dal resto del bancale. Sarebbe tutto più semplice tagliare il legno con il seghetto alternativo ma io avevo bisogno di tutta la lunghezza del pallet per cui non potevo permettermi neanche un taglio (che di certo mi avrebbe semplificato la vita!).

Una volta che avete recuperato tutte le assi e tolto i chiodi (a proposito attenzione a questi perché più i bancali sono vecchi più i chiodi saranno arrugginiti), potete cominciare ad assemblarle tra loro. Tagliandole su misura, sono partita realizzando prima di tutto la base. Ho aggiunto alle due estremità due piedini rettangolari che hanno il compito di elevare di qualche centimetro da terra la fioriera in modo da far passare aria cosicché il legno non marcisca. Ho scelto un'altezza per il mio progetto e tagliato le assi su misura e cominciando dai due lati più corti ho poi chiuso il lavoro unendo il tutto con i lati più lunghi, davanti e dietro. Ho utilizzato delle staffette a elle e viti per unire i lati corti alla base, e dei chiodi dalla testa brunita per i lati più lunghi perché per quanto ho voluto realizzare tre fioriere precise e identiche, ho voluto comunque dare a loro l'aspetto vissuto che già gli conferiva il legno del vecchio pallet: scuro e pieno di segni lasciati dal tempo e dall'usura. 

Lo sapete che questi pallet girano per tutto il mondo? È strano pensare che la mia fioriera abbia viaggiato più di me! ;) Una volta assemblate tutte le assi e creato la prima fioriera ho steso nella parte interna una mano di catramina in modo da proteggere il legno che stando a contatto con la terra bagnata poteva marcire in breve tempo. Fate questo in una bella giornata si sole perché la catramina ha bisogno di un lungo tempo di asciugatura (su ogni confezione c'è segnato il tempo di asciugatura). Per essere sicura di fare un lavoro che duri nel tempo ho infine rivestito con del nylon l'interno della fioriera e puntato aiutandomi con la sparapunti. Fatto questo la fioriera è pronta per essere riempita di terra. Quest'anno ho deciso di avere dei davanzali al profumo di erbe aromatiche e scelto come piante: menta, origano e timo limonato. Così anche la mia cucina sarà più profumata! 

Photo by Shabby Chic Interiors. Don't copy or use without permission


13 maggio 2015

Stile shabby & mobili antichi

Pochissimi giorni fa ho scoperto un nuovo account instagram veramente carino e non vedevo l'ora di mostrarvelo in questa rubrica IG dedicata ai profili più belli e interessanti da seguire. Personalmente seguo poco più di 600 utenti ma al mondo pensate ci sono più di 130 milioni di persone che hanno scaricato questa applicazione. In tanti però ancora non la conoscono e si chiedono cosa sia Instagram. Cos'è? Come funziona? IG è un'applicazione mobile gratuita e un social network fotografico. Permette di condividere istantanee e postarle direttamente su altri social media. È molto semplice utilizzarlo: dopo esservi iscritti e creati un account si comincia a seguire le persone con i nostri stessi gusti oppure i nostri idoli musicali. Nota importante: come per facebook anche su instagram si può creare un profilo privato. 

Se volete approfondire le istruzioni di questo social network vi consiglio di cercare in rete le tante notizie a riguardo. Posso dirvi che io da quando l'ho scaricato (era il 26 maggio del 2011), rimane l'applicazione che preferisco, la numero uno. La trovo decisamente più immediata di facebook la quale spesso si perde in troppe parole, mentre IG è veloce, facile e puoi visualizzare un sacco di utenti con i tuoi stessi interessi. Poco fa vi ho accennato di un utente che vi piacerà un sacco. Si chiama Désuet.fr


Si tratta di un profilo di un negozio online francese, dove potete trovare una seleziona accurata di oggetti e mobili antichi e pezzi unici segnati dal tempo. A parte il gusto di Simon e Perrine (i proprietari del negozio), che è molto incline al mio stile, trovo che abbiano trovato un'accoppiata vincente per quello che concerne lo stile shabby, cioè avvicinarlo a pezzi originali segnati dal tempo ma lasciati al naturale, mobili in legno non pitturati. Inoltre i mobili shabby che vedrete nelle loro foto sono veramente shabby, è stato il tempo a donare loro quella patina che a noi piace tanto.

In un vecchio post del gennaio 2014 ho scritto qualcosa a riguardo sul vero stile shabby. Niente a che vedere con le molte foto che si vedono in giro: un mobile se è stato pitturato di bianco non è detto che sia in stile shabby, anzi. Mi piace lo stile di Désuet.fr perché riesce a mescolare i colori freschi come il verde o il giallo a mobili in legno e oggetti provenienti dal passato. I colori sono molto importanti in una casa, non solo il bianco. Quello che dico durante i miei corsi è di non avere paura ad azzardare un po' di colore, renderà tutto più caldo e accogliente. Provate a dare un'occhiata al loro sito e sappiatemi dire cosa ne pensate. Sarà che per me è un periodo in cui sento il bisogno di circondarmi di colori più accesi del solito, ma questi mobili sono veramente spettacolari.

Photo by Désuet.fr


11 maggio 2015

Voglia di shopping, arriva lo sconto!

Buon lunedì amici passato un buon weekend? Il  mio è stato un fine settimana pieno; venerdì ho avuto a casa tre ragazze per un corso di tecnica shabby e sabato una sola ragazza per un corso individuale. Assieme abbiamo sverniciato un'angoliera blu con dei fiorellini dipinti sulle ante e il cassetto centrale al limite dell'orrido, ma a fine giornata non sembrava nemmeno più lo stesso mobile. La proprietaria dell'angoliera è ripartita per Milano felice come una Pasqua. Ieri invece è stata una domenica dedicata alla famiglia e agli amici. A me e a Gigi piace invitare amici a casa e quando si ha la possibilità, cerchiamo di organizzare una mega reunion dove ospitiamo le famiglie che abitano nel nostro stesso paese che hanno figli più o meno dell'età delle nostre cucciole. Per cui un'invasione di bambini felici e affamati hanno invaso casa, fortuna che ieri sembrava essere scoppiata l'estate e hanno giocato tutto il pomeriggio all'aperto.

Oggi amici voglio farvi un bellissimo regalo. Beh non sono proprio io a farlo ma è Cose di Casa Shop che vuole omaggiare di uno speciale sconto i lettori di Shabby Chic Interiors. Sì avete capito bene, da oggi acquistando sul sito di Cose di Casa Shop potrete usufruire di uno sconto del 10% cumulabile con altre offerte in corso. Il codice offerta è ILOVECDCS. Direi che per essere lunedì oggi è proprio una bella giornata. Cosa troverete sul sito, cosa potrete acquistare? Vi ho già parlato di Elisa (l'ideatrice di cose di casa shop) e di "Shabby Chic Box", e in un secondo post vi ho parlato del "Country Box", per cui è facile che già la conosciate ma se ancora non siete mai stati nel suo shop online, vi consiglio di andarla subito a trovare.

Troverete un sacco di cose per la casa, direi quasi tutto per l'arredo casa e giardino. C'è un vasto assortimento di complementi suddivisi per categorie e stili: c'è quello shabby, quello provenzale, quello country e quello industriale. C'è perfino una sezione dedicata ai mobili antichi del '700 ed un'altra dedicata alle stufe in ceramica artigianali. Ci sono oggetti per la cucina (tantissimi), per la cameretta dei bimbi, per il bagno e perfino per i nostri amici a quattro zampe: date un'occhiata alle ciotole sono una più bella dell'altra. Inoltre Elisa ha una grande passione per gli oli essenziali biologici e grazie a questo ha deciso di dedicare una pagina alle profumazioni per tessuti tutti rigorosamente biologici. Insomma cari amici, approfittate di questa bellissima offerta e non perdete tempo. Ricordatevi che per poter usufruire dello sconto del 10% dovrete inserire come codice offerta ILOVECDCS - (Buono Sconto valido fino al 31.12.15) - Buono shopping a tutti!


Per informazioni: info@cosedicasashop.com

potete trovarlo anche su:


8 maggio 2015

Corso di tecnica shabby a Bologna

Il 16 e 17 maggio tornerò nella mia amata Emilia a tenere due corsi di tecnica shabby. Dove? In un posticino delizioso chiamato Cà Vermiglia situato a pochi passi dal centro di Bologna, in un quartiere tranquillo e immerso nel verde. Lo scorso ottobre è stata la prima volta che io e Silvia (la proprietaria del b&b), ci siamo incontrate. È così bello tornare a casa (nel senso che sono di origini emiliane) e sentire di nuovo parlare con quell'accento un po' buffo dalle strane "s". Io amo gli emiliani…anche se poi alla fine ho sposato un ligure! ;)

Sabato 16 e domenica 17 maggio se non lo avete ancora capito sarò a Bologna per due incontri di tecnica shabby e c'è ancora posto per iscriversi. Se volete imparare le basi dello stile shabby e anche qualcosa di più allora non vi resta altro da fare che scrivermi una mail all'indirizzo: sarahtognetti@yahoo.it, vi darò tutte le informazioni che vorrete. Cosa occorre per partecipare? Solo un piccolo mobile che porterete con voi e che decorerete nello stile che tanto amiamo. Sono indicati comodini, sedie, tavolini, bauli, portariviste...

Come ogni corso l'incontro è previsto per le ore 9.30 e si finirà di lavorare intorno alle ore 17.00. Durante questa giornata non si parlerà solamente di stile shabby, voglio infatti parlarvi anche dell'effetto cerusè e delle varie patinature che si possono realizzare con differenti tipi di cere colorate. Io amo lo stile shabby lo sapete ormai da tempo, ma in casa ho sempre preferito un mix di stili dove il vecchio è capace di armonizzarsi al mobile più nuovo o colorato. Pronti per un weekend nella magica Bologna?

Photo by Shabby Chic Interiors. Don't copy or use without permission  


6 maggio 2015

That's Aromi 2015

Lo so questo è il colmo dei colmi, io con il grembiule che vesto i panni di assistente cuoca a That's Aromi 2015. Ma andiamo con ordine. Innanzi tutto perché dico che è il colmo che io vesta i panni di assistente cuoca? Perché forse tutti non lo sanno ma in casa nostra il cuoco è Gigi e la cucina è il suo regno. A me basta entrarci per aprire il frigorifero e prendermi qualcosa di veloce di sgranocchiare (o da riscaldare al massimo). Non è che non mi piaccia cucinare anzi, sono brava nel fare torte e dolci di ogni tipo (giuro non pecco di falsa modestia), è che preferisco carteggiare o pitturare piuttosto che mettermi ai fornelli e cucinare. Le mie bimbe ad esempio sono più volenterose e appassionate di me e spesso mi chiedono di poter fare qualcosa con le le proprio mani. 

Così quando "quelle due", sì sì avete capito bene, quelle due, hanno cercato di incastrarmi per l'edizione 2015 di That's Aromi (si è tenuta a Celle Ligure lo scorso 2 maggio), ci sono cascata in pieno. A parte gli scherzi, alla fine si è rivelata una divertentissima giornata e sinceramente non mi aspettavo niente di meno dato che in compagnia di "quelle due" ci si diverte sempre. Una è Simonetta, l'organizzatrice della manifestazione (cara amica, autrice del libro Buon Gardening…e tante altre cose che ora non vi sto a elencare) e l'altra è Alice, cuoca e amica speciale. Proprio Alice ha tenuto uno showcooking durante il quale ha spiegato come cucinare una selezione di piatti molto originali e sfamato una folla entusiasta (difficile è stato contenere alcuni stomaci voraci).


Per chi non conoscesse ancora Alice, consiglio di seguire il suo blog Salvia & Rosmarino dove vi racconta la sua cucina ligure insaporita da storie di famiglia. Per l'occasione ha deciso di portare come piatto principale, degli gnocchi di patate conditi con una salsina di limone (scorza e succo), salvia,  mandorle e olio extra vergine di oliva. Ha utilizzato dei fiori freschi per guarnire i piatti e devo dire che sia alla vista che al palato questi gnocchi erano divini. Inoltre c'erano delle frittatine di prebuggiun (da wikipedia: è una miscela di erbe spontanee tipiche della cucina ligure. Alice ha utilizzato borragine, malva, ortica, papavero, bietoline selvatiche, timo e basilico) con salsa prescinseua aromatizzata alla curcuma e semi di zucca tostati. Infine ha presentato un pestùn di fave (antica salsa ligure al mortaio) spalmato su morbide bruschette. Non vi sto a raccontare che mentre impiattavamo e preparavamo i vassoi, spuntavano da tutte le parti persone che non riuscivano ad attendere che facessimo il giro tra il pubblico con i cabaret colmi. 

Con le prelibatezze cucinate da Alice, ci si era aperto lo stomaco per cui solo dopo esserci rifocillati abbiamo fatto tutti assieme (eravamo con le nostre famiglie) un giretto tra le bancarelle. Mi sono comprata una cosa fighissima, una spugna fatta di fibra di un particolare tipo di zucca: la luffa. La Luffa Aegyptiaca è una pianta antichissima molto in voga nelle terme dell'Antica Roma per la pulizia ed il massaggio del corpo. Recenti studi medici hanno evidenziato proprietà antistaminiche che la rendono ottima anche per le pelli più allergiche e sensibili. La signora mi ha tenuto un quarto d'ora a parlare di questa particolare spugna e delle sue proprietà e alla fine ero così entusiasta che avrei comprato tutto il banchetto. La signora Gabriella è la proprietaria dell'Azienda Agricola con vendita diretta. Purtroppo non ha un sito internet ma è possibile rivolgersi a lei tramite email e telefono. Contattatela, le sue storie sono molto interessanti, proprio come i prodotti che prima coltiva e poi vende. 

Ho acquistato una piantina di basilico nano (non ne avevo mai sentito parlare) ma sono stata subito catturata dalla bellezza e dal profumo delle foglie. Dicono che sia buonissimo per farci il pesto…vedremo. Nel pomeriggio c'è stato un altro evento molto emozionante per me: Simonetta ha presentato il suo libro, Buon Gardening (potete leggere la mia recensione in questo post). Ha realizzato un piccolo progetto che troverete all'interno del libro e raccontato di come è nato e di come è riuscita a portare avanti questo progetto tra un impegno e l'altro. Viva i sabati creativi e pieni di amicizia, viva l'amicizia! 

Photo by Daniele Barraco

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