24 luglio 2014

Nuovi colori, nuovo stile

Chi mi segue su Pinterest avrà notato un po' di cambiamenti per quanto riguarda i miei gusti e le mie ispirazioni. Direi che ultimamente mi sto orientando a una forma di colore più decisa rispetto ai classici colori neutri. Ho voglia di colore, sento che ne ho il bisogno. Inoltre vorrei aggiungere dei dettagli orientali e qualche tocco proveniente dall'Africa. Nulla a che fare con il classico stile etnico ma uno stile bohémien che raccoglie in sé molte forme e molti colori in un unico ambiente. Tutto ciò vorrei accostarlo a qualche elemento shabby style…insomma non me la sento ancora di abbandonare totalmente il mio primo amore.

E' un po' di tempo che studio le stanze di casa mia e cerco di capire quali cambiamenti apportare senza stravolgere completamente l'ambiente, anche perché ammetto che sono ancora innamorata di ogni camera, solo mi piacerebbe aggiungere qualche tocco più deciso e di carattere. Una delle prime cose che mi piacerebbe fare ad esempio è cambiare il colore alla credenza di sala. La sala è l'unico ambiente di casa ancora da terminare. Mancano sempre le due librerie (per questo vedete molti libri e cd nella credenza) e la zona caminetto/stufa. Manca il tappato e mancano i dettagli che possono caratterizzare questa stanza. Insomma il lavoro non manca ma spero questa estate di sistemare tutto. 

Come vi dicevo poc'anzi, ho proprio voglia di cambiare il colore di questo credenzone e penso proprio che mi orienterò su un tono che vira dal verde al blu. Non saprei come chiamarlo di preciso, questo colore può assomigliare alle piume del pavone ma con un pizzico di verde in più. Nella cartella colori di Farrow & Ball ho trovato quattro tinte molto belle, devo solo capire quale possa stare meglio in salotto con l'effetto nuovo (ma super invecchiato) che voglio dare alla credenza. I colori prescelti sono l'Oval Room Blue (che è lo stesso che ho utilizzato per la libreria nel mio studio), il Lulworth Blue (anche se forse forse preferirei qualcosa di un po' più scuro), lo Stone Blue e il Stiffkey Blue (decisamente il mio preferito). 


L'effetto che vorrei donargli è molto simile a quello dei vecchi mobili che vedete qui sotto in foto. Mi viene già l'ansia se penso al lavoro di sverniciatura che mi tocca affrontare ma so che devo mettermi il cuore in pace, usare tanto olio di gomito e stare serena. Dovrò riportare a legno l'intera credenza e una volta finito di carteggiare dovrò intensificare il colore del legno naturale utilizzando del mordente oppure della cera antichizzante. Forse mi butterò sulla seconda scelta dal momento che avrò bisogno di una superficie non troppo porosa anzi, in questo modo eviterò di utilizzare la paraffina e dopo aver scurito il colore del legno potrò passare al bianco sporco. Una mano velata sarà più che sufficiente per l'effetto che voglio creare perché dopo questa e dopo aver dato questa volta della paraffina su gran parte del mobile, pitturerò con due mani di colore tutta la credenza. 

Infine con carta a vetro e lana d'acciaio mi divertirò a creare un effetto super invecchiato. E' questo il bello del lavoro, riuscire a realizzare qualcosa di unico e irripetibile nel suo genere. Sì perché anche se un domani farò un'altra credenza nello stesso stile, non sarà mai uguale a questa. Voi cosa ne pensate? Ma soprattutto cosa ne pensate di aggiungere del colore in casa? So che molte di voi stanno "abbandonando" lo stile shabby e preferendo uno stile nordico più pulito e lineare. Quali sono i vostri gusti, su che stile siete orientati in questo momento? Il mio sta virando a qualcosa di più bohémien come avete visto ma sono curiosa di conoscere i vostri gusti del momento. 



21 luglio 2014

In cucina con Shab

Ciao a tutti bentornati all'appuntamento "Arredare con Shab". Oggi siamo nella mia cucina e per l'occasione l'ho allestita con alcuni prodotti Shab. Mi diverto sempre un sacco a scattare questo genere di foto e questa volta mi sono fatta aiutare dalle mie bimbe ad allestire il bancone della cucina con vassoio, qualche biscotto a forma di cuore e un po' di marmellata…tutto scelto da loro, io ho solamente scattato le foto. Adesso che è finita la scuola e passiamo più tempo assieme, noto con piacere che sono curiose di scoprire cosa consiste il mio lavoro e soprattutto vogliono essere partecipi e a me fa tanto piacere fare qualcosa tutte assieme.

E' bello anche perché sia che Beatrice che Mathilde hanno dei gusti già molto definiti e non potrebbero essere più diverse tra loro (non solo nell'aspetto quindi). Ogni giorno dai loro gusti imparo qualcosina di loro e loro imparano cosa fa di lavoro la mamma. Ma torniamo a parlare del post di oggi e dei prodotti Shab. Tempo fa, ancora prima di partire per la Provenza ero alla ricerca di una borsa pieghevole da portare in valigia che all'occorrenza si trasformasse in una borsa capiente, capace di contenere tutti gli acquisti che avrei fatto nei brocantage della Provenza. Beh quando ho aperto lo scatolone che mi ha spedito Elisabetta ho avuto una bellissima sorpresa nel trovare proprio quello che cercavo cioè una shopper che ricorda molto le stoffine liberty. E' stata la prima cosa che ho messo in valigia! 


In questo post potete vedere i seguenti prodotti:


Photo by Shabby Chic Interiors. Don't copy or use whitout permission 

~   Shab   ~
Per informazioni: info@shab.it

potete trovarlo anche su:


16 luglio 2014

Professione blogger, domande?

E' parecchio tempo che guardando alcuni video su You Tube ho la voglia di realizzarne uno anch'io. Il problema, se così lo si può chiamare, è che vorrei farlo seguendo alcuni crismi (o tarli mentali chiamateli come volete) così dal momento che ho poca dimestichezza col montare, girare e soprattutto stare davanti alla telecamera, continuo sempre a rimandare. Aggiungiamo  il fatto che non mi verrebbe mai la voglia di mettermi a raccontare cosa ho dentro la borsa o a raccontarvi la mia beauty routine, non perché demonizzi questo tipo di video, ma semplicemente perché non è nelle mie corde girare 5 minuti nei quali vi parlo di creme e cremine. Inoltre non è il mio campo quindi non mi sentirei a mio agio a parlarvi o consigliarvi un prodotto piuttosto che un altro. 

La domanda sorge spontanea anche a me come magari sorgerà spontanea a voi, perché allora non realizzo dei video tutorial dove insegno la tecnica shabby? Questa è una domanda da un milione di dollari e credo che la risposta si ricolleghi a quello che vi ho scritto poco sopra, cioè al fatto che sono troppo pignola e per fare un video del genere vorrei avere le capacità di realizzare qualcosa di veramente bello. Insomma prima di passare ai mobili e a riprese in movimento vorrei provare a fare qualcosa di più facile e veloce non trovate? Ma cosa potrei fare? Pensa che ti ripensa in questi giorni, sempre girando su you tube, ho trovato dei video tag davvero carini dove il blogger di turno si mette a disposizione per qualsiasi domanda il lettore gli voglia fare. Prendete carta e penna e cominciate a pensare! :)


Nel mio caso ovviamente non mi metterei a parlare di vestitini di bambini o creme solari ma sono a vostra disposizione per qualsiasi domanda vogliate farmi inerente al mondo dei blog o al mio lavoro. Siete curiosi di sapere come si fa ad aprire un blog? Come si svolge in pratica il mio lavoro? Com'è la mia giornata tipo? Come si creano i rapporti con gli sponsor o con le aziende? Da dove traggo ispirazione per i miei post? Ma anche a domande più tecniche come ad esempio che programmi utilizzo per il fotoritocco. Insomma qualsiasi domanda mi poniate relativa alla mia professione, sarò pronta a rispondervi. 

Il prossimo mese il blog chiuderà per ferie (ci rivedremo a Settembre con un ricco calendario di nuovi appuntamenti) ed io avrò tutto il tempo di provare a fare qualche ripresa e a girare un piccolo video come questo. Una volta imparato però tenetevi pronti perché potrei cominciare a martellavi di video tutorial! Com'era il detto? Uomo avvisato, mezzo salvato! ;)

Photo by Shabby Chic Interiors. Don't copy or use without permission


14 luglio 2014

Corso di tecnica shabby a Ovada

Nella campagna piemontese, a pochi chilometri da Ovada (Alessandria) c'è un bellissimo b&b immerso nella natura che si chiama Pizzo di Gallo. Circondato dai vigneti e dal verde della campagna, qui si riesce davvero a staccare la spina e a dimenticarsi dei ritmi frenetici della città e del quotidiano. Ho avuto la fortuna di conoscere Paola, la proprietaria di casa, lo scorso anno durante uno dei miei corsi di tecnica shabby e quest'anno ho deciso di tornare in questo splendido posto e di farmi coccolare da Paola.

Sì perché la scorsa volta, in occasione del corso, aveva preparato un pranzetto con i fiocchi e anche questa volta vi stupirà grazie anche alla degustazione di vini che ha intenzione di proporre…ehi però ricordatevi che dopo pranzo si ritorna a pitturare non vorrei che vi addormentaste su di una sdraio in giardino! ;) Il corso si terrà domenica 20 Luglio (tra poco meno di una settimana) e le iscrizioni sono ancora aperte. L'incontro del corso sarà alle ore 9.30 come di routine. Per maggiori informazioni scrivete una mail: sarahtognetti@yahoo.it


Queste sono le ragazze che hanno partecipato nell'Aprile dello scorso anno e con loro i mobiletti terminati. Come vedete ognuna di loro ha portato qualcosa di diverso su cui lavorare: un comodino, una sedia, un tavolino, una scatola di cartone rigido, uno specchio. In molti mi chiedete quale pezzo portare ed io di solito rispondo che ognuno è libero di portare ciò che preferisce l'importante è che il mobile scelto non sia tarlato…ed ovviamente neanche troppo grande ma nemmeno troppo piccolo! 

In questi anni ho visto carrelli da cucina, carrelli portavivande, piccole librerie e scaffalature, pensili, mensole, sgabelli, cornici, insomma quasi ognuno di noi ha la fortuna di avere in casa qualcosa da poter trasformare in stile shabby e se non è in casa vostra, provate a cercarlo a casa della nonna! La mia ha una cantina piena di oggetti del passato che ruberei ad occhi chiusi senza poter scegliere perché come la chiamo io "cantina delle meraviglie", ogni cosa lì dentro è meravigliosa. Credo lo sia anche perché molte di quelle cose sono appartenute ai miei bisnonni quindi sento un profondo legame affettivo. Che aggiungere altro, siete pronti per l'ultimo corso prima della pausa estiva? Che aspettate iscrivetevi numerosi! 

Photo by Shabby Chic Interiors. Don't copy or use without permission 


10 luglio 2014

Cibo & fiori

L'estate mi mette un'incredibile voglia di mare ma non solo, di natura e di verde. Verde inteso come qualcosa legato a piante e fiori, alla sensazione di freschezza che si prova stando all'ombra di un albero e ai tanti colori dei fiori che nascono in questa bella stagione. Il verde tra l'altro è un colore che rilassa perché allora non circondarci dal verde appena se ne ha la possibilità? Mi sento fortunata perché abito in collina a venti minuti dal centro cittadino ma sono nel verde e tornare a casa dopo una giornata passata in città è sicuramente rasserenante. Il caldo torrido lascia spazio a una fresca brezza e al posto dei rumori dei clacson e del traffico di cittadino, mi accolgono un concerto di rane e cicale.

Quando sono in centro Genova o durante i miei viaggi di lavoro, mi piace cercare posticini tranquilli dove poter mangiare così ho pensato di lasciarvi qualche indirizzo dove poter mangiare in compagni di quel verde che solo la campagna regala. Siete in città e non potete spostarvi perché il lavoro non ve lo permette? Regalatevi due ore in un'oasi di pace tra piante e fiori. Sì perché da qualche anno, sono di gran moda quei "negozi" che accomunano cibo & fiori. Dei bistrò effetto serra li si potrebbero chiamare. Ogni città dovrebbe avere la sua oasi di verde, dove poter assaporare un dolce pasticcino tra profumi di fiori. Segnatevi questi indirizzi.

1. 2. 3. 4.

Il primo luogo che vi consiglio è la Serra dei Giardini che si trova a Venezia. E' un luogo di incontro, un ambiente piacevole nel quale rilassarsi e leggere libri e riviste dedicate al verde e alla natura. In esposizione un continuo assortimento di specie vegetali particolari. Dispone di un centro educativo per le scuole, gli adulti e le famiglie. L'aperitivo si prende tra piantine, buste di semi e attrezzi da giardinaggio. 


Un bistrò dal sapore parigino nel cuore di Milano. Il Fioraio Bianchi esiste da quarant'anni nel cuore di Brera. Il suo fondatore ha dedicato una vita a creare composizioni con semplicità e raffinatezza, oggi il Fioraio Bianchi Caffè è un luogo senza tempo, un piccolo ristorante caffè dove i profumi intensi sprigionati dai fiori si mescolano ai sapori di una cucina italiana curata nei minimi dettagli. Un luogo dove fermarsi in ogni momento della giornata compiendo un viaggio sensoriale partendo dal cuore di una Milano intima verso atmosfere francesi. 


Sempre a Milano potete trovare Gardenia un nuovo spazio che accoglie clienti e curiosi tra piante rigogliose e una dolce pasticceria. Da Gardenia non troverete veri e propri tavolini ma tante sedie da giardino su cui accomodarsi per bere un tè o un caffè, gustare una torta e chiacchierare con le simpatiche proprietarie Antonella e Fara, due donne dal pollice verde e dal cuore grande. Dicono che la pasticceria sia veramente ottima.


Da Falneur a Roma, si può scegliere tra mieli e confetture, candele, torte, tisane e nell'attesa un piccolo cadeau: un sacchetto di frutti di stagione. Una boutique di gioielli floreali, una sala da tè, un luogo di benessere dove abbandonare la frenesia del quotidiano. Chi varca la soglia di questo paradiso confonde profumi e sapori e si immerge in un'essenza parigina. Lo stile shabby caratterizza il luogo, come non amarlo all'istante? 


Capoverde è un'erboristeria, una fioreria, un ristorante, un bar… in questo spazio informale e accogliente immerso nel verde e sposato a una cucina naturale (anche vegetariana e biologica) si trova la felice combinazione tra un garden point e un ristorante (con una lunga lista di vini e birre) davvero originale. Lo spazio dedicato alle piante e ai fiori si trovano anche complementi d'arredo scelti con cura e attenzione. La cucina utilizza ingredienti freschi di stagione per lo più provenienti da piccoli produttori o aziende agricole selezionate. 

07 luglio 2014

Un piccolo orto in città

Secondo voi quale potrebbe essere la risposta del 90% tra i cittadini del bel Paese alla domanda "quale desiderio mettete al primo posto"? Semplice, coltivare un kitchen garden, ovvero un piccolo orto dove far crescere insalata, pomodori, basilico, zucchine…da riempire il frigorifero di casa, abbattendo così ogni costo e mangiando più sano e con più gusto. Sì perché il gusto di una frittata fatta con i porri coltivati nel proprio orto non ha eguali di una fatta con verdura comprata al supermercato. E poi diciamocelo, curare un orto è un "passatempo" che rigenera corpo e spirito, mantiene giovani e stare a contatto con la natura è sempre qualcosa che riporta alle nostre radici primordiali, ovvero alla Madre Terra. 

C'è chi si è arrangiato e non avendo la possibilità di coltivare un terreno, ha trasformato il balcone o la terrazza di casa in un vero e proprio orto. Nei vasi si possono coltivare molti tipi di verdura, l'unica regola importante da rispettare è l'esposizione del sole. Se il vostro terrazzo non prende molta luce infatti, è difficile coltivare verdure come i pomodori i quali per crescere hanno la necessità di molto sole.  Purtroppo non basta la nostra buona volontà e il desiderio di vedere nascere qualcosa dalle nostre mani. Per i bambini, vedere nascere una nuova pianta è una nuova scoperta e da grandi apprezzeranno ancora di più i valori della buona cucina. Forse saranno perfino tentati loro stessi di abbandonare le agognate merendine per gustare un frutto coltivato con mamma e papà. 


In Inghilterra e Francia l'orto è sempre stato il luogo delle meraviglie e della curiosità, un'oasi dove passeggiare e coltivare il piacere dell'assaggio. Pensate alla first lady americana Michelle Obama che aiutata da una classe di bambini di una scuola elementare, ha seminato nell'orto biologico le sue prime verdure: 55 diverse varietà scelti dagli chef presidenziali. Nella scuola delle mie bambine, già da diverse anni, esiste il fruttometro. Si tratta di un progetto con la finalità di incentivare il consumo di frutta tra i bambini, sensibilizzandoli a un'attenta alimentazione. Il progetto si concretizza con l'anticipazione di sola frutta fresca (altrimenti prevista a fine pasto) come spuntino di metà mattina. 

"L'orto è il mezzo migliore per avvicinare alla natura un bambino, perché le sue risposte sono quasi sempre immediate. Gli ortaggi crescono a vista d'occhio e interagiscono con il piccolo ortolano" dice Paolo Pejrone famoso architetto paesaggista. A differenza del giardinaggio, anche chi ha il pollice più nero potrà vedere nascere i frutti delle sue fatiche. Nella mia famiglia, sono famosa per riuscire a far morire perfino le piante grasse ma ricordo con piacere quando nella nostra casa precedente, ho coltivato con dedizione (sicuramente dovuto anche alla novità della situazione) il mio orto. In poco più di un mese, regalavo insalata e zucchine a tutto il vicinato! 

Ero tremendamente orgogliosa del mio orto. Avevo perfino creato uno spaventapasseri riuscendo a realizzare un desidero che avevo fin da bambina. In questa casa ahimè non abbiamo abbastanza terreno per riuscire a coltivare un orto e spesso mi ritrovo dal fruttivendolo e penso: "…e se chiedessi in prestito a qualche vicino un piccolo pezzo di terra da coltivare"? Poi il ritmo frenetico della quotidianità prende il sopravvento e mando all'aria le mie buone intenzione, ma l'orto rimane e rimarrà sempre una piccola parte di me. D'altronde sono cresciuta vedendo mio padre e ancor prima il mio bisnonno innaffiare, vangare e coltivare l'orto. D'estate si doveva sempre aspettare a cenare perché prima bisognava annaffiare l'orto e quando era il momento di raccogliere le patate, per me era una grande festa. Questa sarà una "settimana green", al prossimo post! :)



02 luglio 2014

Profumo di lavanda

Vi ricordate la bordura di piante aromatiche che ho fatto nel mio giardino? Ho alternato otto piante di rosmarino e otto di lavanda ma era venuto il momento di potare quest'ultima, così ieri sera ho cominciato a tagliare tre piante e questo è il risultato: un bel mazzo grande di fiori profumati. Credo che comincerò a riempire i cassetti di ogni mobile di casa con piccoli sacchetti di lino, la adoro. Tra l'altro mi ricorda tanto il viaggio che ho fatto da poco in Provenza e non c'è niente come un profumo che ti riporta indietro nel tempo e fa riaffiorare ricordi del passato. Forse forse una canzone è capace di trasportarti indietro nel tempo. 

La lavanda è ricca di proprietà benefiche ed era conosciuta fin dalle epoche passate. Veniva impiegata per lo più per profumare l'acqua con cui gli antichi romani si immergevano per il bagno. Già da allora veniva anche impiegata per la realizzazione di un medicinale adatto a combattere nausea, singhiozzo e dolori intestinali. La mia amica Simonetta mi ha insegnato un piccolo trucco per sconfiggere il mal di testa quando ti prende all'improvviso. Si prendono due fiori di lavanda tra le mani, si sfregano tra le dita, dopo di che si compie un massaggio circolare sulla zona delle tempie con le stesse dita con cui abbiamo precedentemente strofinato la lavanda. 

L'olio essenziale di lavanda è da secoli noto per le sue proprietà curative in caso di scottature e infiammazioni della pelle. E' l'olio essenziale rilassante per eccellenza ecco perché viene ampiamente utilizzato per effettuare massaggi al fine di decontrarre i muscoli. Io lo utilizzo per profumare i mobili, soprattutto quelli un po' vecchiotti, magari acquistati nei mercatini che hanno il classico odore di umido. Ne metto qualche goccia in un angolo di ogni cassetto oppure dentro alle ante di armadi o credenze. E' anche ottimo come rimedio naturale per contrastare tarli e tarme. E poi vogliamo parlare della sensazione di freschezza e di pulito che sentiamo quando indossiamo un capo d'abbigliamento profumato alla lavanda? 

Photo by Shabby Chic Interiors. Don't copy or use without permission 


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