30 settembre 2014

Ottobre nuovi corsi alle porte

Qualche giorno fa lo avevo anticipato sulla pagina facebook di Shabby Chic Interiors, il 25 e 26 ottobre sarò a Bologna a tenere due corsi di tecnica shabby. É la prima volta che vado nel capoluogo emiliano e sono emozionatissima, non vedo l'ora di raggiungere la mia amata terra e respirare il profumo di tortelli e gnocco fritto! ;) A parte gli scherzi ricordate le due date e sappiate che i posti sono limitati, avendo molte richieste proprio perché per me è la prima volta che tengo uno dei miei corsi da quelle parti. Cà Vermiglia ci ospiterà con le sue atmosfere incantate. Non potevo trovare luogo migliore per un corso e pensare che siete state proprio voi a suggerirmi questa location. 

I corsi sono due per cui potete decidere se frequentare nella giornata di sabato oppure in quella di domenica. L'incontro è come al solito alle ore 9.30 e il corso finirà intorno alle 17.30 circa. Avremo a disposizione un bello spazio dove poter trasformare in stile shabby i vostri mobili e fare "due chiacchiere". Per maggiori informazioni o iscrizioni scrivetemi una mail a questo indirizzo: sarahtognetti@yahoo.it

Foto di Cà Vermiglia

Il mese di ottobre mi vede impegnata in un altro corso, un corso speciale, perché questa volta la tecnica dello stile shabby si mescola al restauro del legno e grazie al maestro Filippo Prompergher si imparerà a capire le differenze tra i vari tipi di legno, si affronteranno argomenti come la sverniciatura, il trattamento antitarlo, la mordenzata, la doratura e la patinatura. Non si lavorerà solamente ma si metterà in pratica alcuni passaggi fondamentali del lavoro del restauratore. Si tratta di un corso molto approfondito dedicato agli appassionati e a chi ha voglia di imparare tutto del legno, dalla A alla Z.

Il corso si terrà sabato 18 ottobre a Grosseto, nel bellissimo laboratorio di Filippo P. Anche in questo caso l'incontro sarà per le ore 9.30 mentre potrebbe protrarsi la fine del corso stesso, in quanto i temi affrontati durante la giornata sono molteplici. Per qualsiasi domanda non esitate a contattarmi: sarahtognetti@yahoo.it

Foto di Filippo Prompergher


26 settembre 2014

Cena in bianco a Genova

Abito a Genova ormai dal '96 e anche se mi sento "emiliana inside" ho anche sangue genovese. Questa magica città mi ha accolto a braccia aperte facendomi scoprire un mare di cose e se di mare voglio continuare a parlare, beh abitando in Liguria starei qui per ore e ore. Quello di oggi è un post particolare dedicato tutto alla mia città, al divertimento, al vivere insieme nuove emozioni condividendo una serata speciale. Non so se avete mai sentito parlare di Cena in Bianco, la conoscete? Si tratta di un evento davvero particolare in cui tutti sono invitati, unica e rigorosa regola per partecipare? Il dress code total white!

Per la prima volta nel capoluogo ligure questo sabato, si terrà Cena in Bianco a Genova, la cena pubblica più elegante, etica ed ecologica della città. Il luogo dell'incontro rimane segreto fino a 48 ore prima della serata (l'organizzazione ha mandato una mail di avviso ieri sera a tutti gli iscritti e l'evento si terrà in Piazza De Ferrari), in cui tutti i partecipanti dovranno portarsi tavoli, sedie, tovaglie, stoviglie, decorazioni, cibo e sacchetti per la spazzatura. A fine serata si sparecchia e si riporta tutto a casa lasciando lo spazio pulito come lo si era trovato e in perfetto ordine. Tutto dovrà essere bianco, quindi non basterà vestirsi dalla testa ai piedi in questo colore, anche la tovaglia (rigorosamente di stoffa) dovrà essere bianca e così anche per le stoviglie e le decorazioni della tavola.


Cena in Bianco nasce a Torino due anni fa dall'idea di Antonella Bentivoglio. Ho potuto conoscere di persona Antonella nel mio breve soggiorno nel capoluogo piemontese quando proprio lei mi invitò per il Grand Tour Blogger Christmas Turin 2012, un intero weekend alla scoperta della città (potete vedere i vecchi post così da conoscere tanti indirizzi assolutamente da non perdere, qui e qui). In quell'occasione mi parlò della sua idea e mi invitò per la prima Cena in Bianco a Torino. A distanza di soli due anni, sono veramente orgogliosa di dire che questa bellissima iniziativa coinvolgerà anche Genova. 

Questo evento pubblico di grande portata è oggi diffuso in diverse città italiane, tutte unite dal codice delle cinque E: Educazione, Eleganza, Ecologia, Estetica, Etica. Se volete partecipare dovete tenere presente alcune semplici istruzioni che potete trovare a questo link. Purtroppo l'ultimo giorno per iscriversi è stato giovedì scorso e se non lo avete fatto ahimè non potete partecipare, ma potete tenere d'occhio la pagina fb di Cena in Bianco Genova per il prossima anno e guardare le tantissime foto che verranno caricate in rete nei giorni a seguire. Ricordatevi che alle ore 19.00 avrà inizio l'allestimento e la preparazione delle tavole e subito dopo il brindisi collettivo di inizio serata aprirà le danze. Più di mille genovesi sono pronti per festeggiare l'evento e voi avete già scelto un vestito bianco da indossare? 


P.S. Sono super consigliati qualche accessorio stravagante...rigorosamente in bianco! :)


24 settembre 2014

É arrivato l'autunno

É arrivato l'autunno, stagione amata da molte moltissime persone. Vuoi per il clima, vuoi per i colori, a me piace soprattutto per quest'ultimo aspetto e quando i boschi si colorano di rosso e di giallo…oh che meraviglia! Una delle cose che invece non amo particolarmente sono le giornate sempre più corte e l'odiata e temuta ora solare che dal mese prossimo entrerà nelle case di tutti noi. Comincerò a comprare qualche zucca e a decorare la casa e il giardino. Quest'anno mi piacerebbe metterne qualcuna sugli scalini che accedono alla porta d'ingresso e due o tre più piccine posarle sul tavolo esterno. 

E poi ho voglia di realizzare una bella ghirlanda da appendere alla porta con i tipici colori autunnali, aggiungendoci qualche bacca trovata nel bosco. I cambi di stagione mi piacciono anche perché sono un pretesto per cambiare "vestito" alla casa. Se di Natale si colora con qualche accento di rosso e di primavera invece si prediligono i colori pastello, con l'arrivo dell'autunno mi piace tirare fuori dall'armadio morbide coperte colorate, cuscini nuovi per il divano e decorare sala e cucina con quello che mi regala la natura.

Un'altra cosa che amo dell'autunno sono i cavoli decorativi, li trovo così delicati con le loro sfumature, insomma davvero splendidi. E voi cosa amate di questa stagione? Il mio compagno ha una venerazione per l'autunno, fosse per lui fermerebbe il tempo in questo periodo dell'anno. Gli piace l'aria frizzante del mattino e della sera e il profumo di legna che fra qualche settimana si potrebbe fare sentire. Mi parla spesso di un ricordo che porta nel cuore, ovvero quando la nonna materna dava da mangiare alle galline  le castagne secche e le uova avevano il profumo di castagna così quando si cucinava un piatto a base di uova si sentiva sempre il retrogusto di castagna. 

Mi reputo fortunata perché abito a venti minuti dal centro di Genova ma sono praticamente in campagna, in cima a una collina che circonda la città e a ridosso di tanti boschi. Le castagne da noi non mancano di certo e non vedo l'ora di mangiarne un po'. Le mie preferite sono le caldarroste, le compro sempre agli angoli di Via XX Settembre quando nel periodo più freddo emergono i venditori ambulanti che le scaldano dentro a delle grosse stufe. É bello vedere queste scene: i respiri che si trasformano in nuvole di vapore davanti alla testa di ogni persona, le mani coperte da guanti di lana, i nasi rossi nascosti da sciarpe colorate e la gente che si avvicina alla stufa per cercare di rubare un po' di calore. 


22 settembre 2014

Complementi Casa, nuovi orizzonti

Buon lunedì amici. Ultimamente mi ritrovo alla ricerca di qualcosa di nuovo, non ho ancora ben capito quale sia la mia meta finale ma mi piace soffermarmi su alcuni pezzi moderni dall'aria un po' nordica che vedo bene inseriti in molti ambienti (non solo in quelli ultra minimali o super moderni). Visito un sacco di siti e quando ne trovo qualcuno davvero carino mi piace condividerlo con voi. Nei giorni scorsi sono capitata per caso su Complementi Casa, sito tutto italiano dove si possano trovare oggetti di design molto originali.

Sono curiosa, quando entrate in un sito come questo ad esempio, che vende mobili e complementi d'arredo cosa andate a vedere per prima? Fate parte di quella categoria che visita dal primo all'ultimo link rigorosamente in ordine oppure cercate i pezzi che più vi affascinano o vi incuriosiscono? Io sto beatamente nel mezzo: se incontro un sito da "colpo di fulmine" (chiamo così quelli che mi fanno venire la voglia di acquistare tutto) sono predisposta a scandagliare ogni link e vedere tutte le foto caricate, se il invece il sito in questione  è carino e mi incuriosisce ma non di più allora viro la mia ricerca sui pezzi che preferisco: sedie e sgabelli (sempre che ci sia la sezione dedicata ovvio). 


Le sedute sono uno dei pezzi di arredamento che più amo. Le trovo versatili da molti punti di visti e penso che una sedia originale messa attorno a un tavolo doni carattere all'ambiente. Al momento come ben sapete ho sei sedie differenti ma sono parecchie settimane che sono tentata di cambiare look al soggiorno partendo proprio da queste. Inoltre come dicevo prima sono estremamente versatili, nel senso che una sedia si può metterla in ogni stanza della casa non solo in cucina o in soggiorno: ho due sedie pieghevoli  in ferro e legno in camera da letto, una vecchia sedia in studio, una seduta in ferro (da giardino) in salotto per non parlare degli sgabelli che tra la cucina e la camera delle bimbe ne ho in gran quantità.

Visitando il sito Complementi Casa ho notato un pezzo d'arredamento veramente carino. Diciamo che non appartiene allo stile che di solito amo ma questo appendiabiti lo trovo davvero divertente. Si può trovare divertente un appendiabiti? Beh sì e mi ricorda le renne di Babbo Natale. Giuro che non ho bevuto prima di scrivere questo post! ;) Ho pensato che in casa mia (purtroppo) stonerebbe parecchio con il resto dell'arredamento ma è talmente particolare che mi piacerebbe regalarlo a mio fratello per la sua casetta a Londra. 



Lo potete trovare anche su:


19 settembre 2014

Trova le differenze in cucina

Avete presente quel gioco famoso della settimana enigmistica trova le differenze? Ecco, trovate le differenze nella  mia cucina! Per chi mi segue anche sulla pagina fb avrà già intravisto qualcosa e letto che quest'estate mi sono divertita a cambiare colore alla mia cucina. Le trasformazioni non sono ancora completate però; ho dipinto i due sgabelli attorno al bancone ma non ho ancora cambiato colore al bancone. Nei prossimi giorni dovrei riuscire a fare tutto, ma non potevo aspettare ancora, avevo troppa voglia di mostrarvi la mia "nuova" cucina così ieri pomeriggio ho ripreso in mano la reflex e fatto qualche scatto.

Se vi ricordate avevo aggiunto dei particolati rossi e dipinto la scritta EAT di un bel rosso acceso. Adoro ancora quel colore ma come mi piace cambiare un vestito, mi piace cambiare colore agli ambienti, che siano oggetti, mobili o le pareti della stanza. Infatti non so se capisce bene dalle foto ma anche i muri sono cambiati. Il colore iniziale era un giallino molto molto chiaro ora invece è tutto bianco. Incredibile vero? Non ci credo neanch'io! Eppure questo bianco è contrastato dai colori forti degli sgabelli (Dix Blue di Farrow & Ball) e da quello che sarà il nuovo colore del bancone (Stone Blue di Farrow & Ball). 


Con lo stesso colore che ho utilizzato per pitturare i due sgabelli, ho ridipinto la scritta EAT, un portauovo in legno, un piccolo contenitore a due cassetti in legno che tengo appoggiato sul top della cucina e una bottiglia di vetro. Sì avete capito bene una bottiglia di vetro. Oltre ai piatti e alle tazze turchesi, volevo aggiungere qualcosa di vetro per dare un tocco in più. É veramente molto semplice farlo e non occorre spendere tanti soldi in materiale specifico. Se volete copiare anche voi l'idea procuratevi:

    - una bottiglia di vetro
    - della pittura nel vostro colore preferito
    - una siringa
    - un contenitore di plastica

Mettete un poco di pittura nel contenitore di plastica e aggiungete un filo di acqua. La densità della pittura deve assomigliare ad una crema fluida. Se aggiungete troppa acqua i pigmenti del colore scivoleranno sul vetro mentre se ne aggiungerete poca, la pittura farà fatica a scivolare. Quello che posso consigliarvi è di aggiungere acqua un poco alla volta. 

Con una siringa grande prelevate la pittura e cominciate a riempire la bottiglia. Cercate di farlo mentre con la mano girate la bottiglia in modo che il colore vada a coprire ogni parte. 

Una volta che avete ricoperto tutto l'interno della bottiglia, capovolgetela a testa in giù e lasciate uscire il colore in eccesso. Dopodiché lasciate asciugare per una giornata intera. 

Photo by Shabby Chic Interiors. Don't copy or use whiteout permission


17 settembre 2014

#Rassegna stampa: Living Life Beautifully

Con Settembre riprende la Rassegna Stampa e quest'oggi voglio farvi vedere uno dei miei libri preferiti: Living Life Beautifully. Se mi seguite da qualche anno conoscerete il mio amore per tutto ciò che è Cabbages & Roses, così quando è uscito questo libro non ho saputo resistere (come del resto per tutti i libri firmati C&R) e l'ho subito ordinato. Quando ancora stavo progettando la cameretta delle mie bimbe, ho deciso che una parete sarebbe stata rivestita con la carta da parati C&R. L'avevo notata sul loro sito e dopo averla vista e rivista in tante foto su pinterest, l'ho comprata anch'io. Assieme alla carta avevo ordinato un po' di stoffa per aggiungere lo stesso colore e fantasia a qualche elemento della camera. In seguito con questa stoffa di lino ho realizzato dei cuscini per il letto, per il divanetto e rivestito una poltroncina in legno. Che dire se non che l'adoro? 

É pazzesco come ogni foto mi attiri come una calamita. Saranno i colori delicati, le atmosfere ricche di poesia e le ambientazione semplici ma ricercate allo stesso tempo, ogni volta che mi soffermo su queste immagini sogno ad occhi aperti. Avete mai a provato a digitare cabbages and roses su pinterest? Se non lo avete ancora fatto, aspettate di farlo quando figli e i mariti sono già nel mondo dei sogni e la casa dorme. Avrete tutta la tranquillità di sognare anche voi ad occhi aperti. Ho parecchi libri C&R e mentre ristrutturavo casa non facevo altro che sfogliarli. A parte la fantasia delle stoffe mi sono sempre piaciute le varie ambientazioni. Ho deciso che volevo la mudroom in un certo stile dopo aver visto questa foto. A proposito di mudroom, mi sono resa conto solo ora che non ve l'ho mai mostrata. Forse l'avete intravista in qualche foto, prometto che presto farò un bel post a riguardo.


Tornando a parlare del libro (dato che questo articolo dovrebbe essere una rassegna stampa), posso dirvi che acquistandolo, troverete 190 pagine di foto meravigliose, davvero una più bella dell'altra. Il libro è suddiviso in capitoli e scritto in inglese, inoltre nell'ultima pagina troverete dei campioni fotografati di stoffa, gli stessi che vedete nelle foto di questo post. 

Passo subito alla domanda che caratterizza questa rubrica e che leggerete in ogni post ovvero perché consiglio di comprare questo libro? Perché Cabbages & Roses non si smentisce mai e con questo brand si va sul sicuro. Perché il loro stile è sempre fresco e ricercato. Ci sono molte idee per la casa con una particolare attenzione ai particolari. Sfogliando questo libro mi è sembrato di entrare veramente in quelle case fotografate e mi stupisco di come una vecchia cornice, una cassetta di legno, un paio di sci o anche un palco di cervo si armonizzi con tutto l'ambiente: colori, stoffe e dettagli tutti assieme. Un ottimo regalo per l'amica patita d'arredamento e un ottimo regalo anche per sé, date retta a me! 

Photo by Shabby Chic Interiors. Don't copy or use whiteout permission 

15 settembre 2014

Come NON si pittura un mobile

Buon lunedì amici, tornati tutti al lavoro? Immagino che qualcuno sarà ancora in ferie e magari  proprio in questo momento si sta godendo il tiepido sole di Settembre. Mi sono accorta che sul web, compreso sul mio blog, ci sono tanti articoli in cui si parla come si deve (o si dovrebbe) pitturare per ottenere un bell'effetto senza fare errori in modo che il mobile sia uniforme e senza segni lasciati dal pennello o dalla troppa pittura oppure ancora graffi lasciati dalla carta a vetro. Sì ma quali sono questi errori da evitare? Lo scorso Agosto ne avevo parlato sulla mia pagina fb in questo post ma ho preferito aggiungere un paio di cose e riproporre lo stesso argomento, ovvero come non si pittura.

Mi è venuta questa idea nel momento in cui ho dovuto ripitturare dei mobili di una cliente che ha voluto provare a trasformare in stile shabby ma non ha raggiunto un buon risultato, non avendo alle spalle nessuna competenza. Sicuramente un po' di manualità aiuta nel pitturare bene un mobile o un qualsiasi altro oggetto si voglia pitturare. Non avete manualità? Non disperate perché la perseveranza e l'impegno ripagano. Se vi "allenate" a pitturare acquisirete in poco tempo le competenze per ottenere un lavoro soddisfacente. Le regole da seguire per evitare di fare errori sono poche e molto semplici. Vediamole insieme.

COME NON SI PITTURA:

1) Nelle foto che vedete qui sotto, potete notare delle gocce di un giallo scuro, annidiate negli angoli o nelle fessure dei mobili. Quelle gocce non sono altro che flatting (non tirato bene) e seccato. Io sconsiglio di utilizzare il flatting per i mobili che teniamo in casa, come protezione è più indicata della cera neutra che nutre il legno e rende impalpabile il lavoro finito. 

2) Se siete comunque amanti del flatting (o di altre vernici protettive finali) cercate di caricare il pennello con poco prodotto. Questo tipo di vernici sono molto liquide ed è facile che se non tirate bene, si formino delle gocce che seccando assumerebbero quel tipico colore giallognolo (anche se il flatting liquido vi sembri incolore).

3) Stesso discorso di prima, non bisogna caricare con troppa pittura il pennello. Questa va stesa e tirata bene in modo da evitare gocce di colore che seccando creerebbero degli spessori poco gradevoli alla vista. É preferibile caricare il pennello con poca pittura piuttosto che caricarlo con troppo pittura. L'esperienza vi farà capire quanto quanto colore caricare sul pennello.

4) Se il colore è troppo denso allungatelo con un poco d'acqua (ovviamente se state utilizzando pitture all'acqua e non a solvente). Aggiungete l'acqua solamente nella pittura che utilizzate in quel momento e non in tutta la latta. Ricordatevi l'acqua fa marcire la vostra pittura, l'aria invece la secca.


5) Se il pennello che tenete in mano non è stato risciacquato bene dopo l'ultimo utilizzo ed ora ve lo ritrovate con le setole dure cercate prima di ammorbidirle con acqua calda. Nel caso non riusciate nell'intento, preferite un nuovo pennello. Sarà più facile pitturare con un pennello dalle setole morbide e vi aiuterà a non formare le così dette "scie" lasciate dal pennello stesso. 

6) Se pitturate sopra dei fogli di giornale stati attenti che questi non si attacchino al vostro colore e di conseguenza al mobile. Se non vi accorgete che la carta è rimasta attaccata al mobile, una volta che la pittura è asciutta sarà impossibile toglierla senza rovinare il lavoro. É preferibile perciò pitturare su dei teli di nylon. Nei colorifici troverete dei rotoli di nylon e dei grossi teli di plastica, gli stessi utilizzati dagli imbianchini. 

7) Se non avete una superficie abbastanza ampia da poter tirare il colore è inutile e controproducente avvicinarsi con il pennello intriso di pittura perché fatichereste a stenderlo bene. Inoltre scegliete la grandezza del pennello in base alla grandezza del mobile. Io utilizzo tre grandezze di pennelli: 30, 40 e 50, ovvero 3 cm, 4 cm e 5 cm di larghezza.

8) Ricordatevi che non si pittura mai sotto il sole (anche lo smalto sulle unghie non si dà mai sotto il sole!). Il colore asciugherebbe troppo in fretta e non si avrebbe la possibilità di tirarlo quanto si dovrebbe.

9) Quando cominciate a pitturare un mobile, non saltate da una parte all'altra. Se ad esempio state pitturando la gamba di una sedia, accertatevi di terminare quella parte prima di passare all'altra gamba. 

10) Quando carteggiate il vostro mobile è importante carteggiarlo seguendo le venature del legno. Successivamente mentre lo pitturate, stendete il colore nello stesso verso in cui lo avete carteggiate e non il contrario. 

Buon lavoro a tutti! 

Photo by Shabby Chic Interiors. Don't copy or use whiteout permission


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