11 agosto 2015

Buone ferie!

Sì lo so sono, alcuni di voi sanno già che sono finalmente in ferie (siamo partiti questo weekend per la montagna), ma come potevo non salutarvi e augurare un buon agosto anche a voi? Non si può appunto. Vi lascio con alcuni scatti rubati dal mio profilo instagram che continuerò a tenere aggiornato anche in queste settimane, quindi se volete continuare a seguirmi potete farlo da lì oppure seguendo la mia pagina fb. Avete visto in queste foto il mio "pseudo giardino"? Non avevo ancora mostrato nulla perché ancora non è completamente terminato ma un post prima della fine della bella stagione, lo farò ve lo prometto. Non ci sarà più la lavanda in fiore, le mie ortensie saranno morte (confido nei miei vicini di casa e nel loro cuore per una qualche innaffiata) e tutto sarà ancora un po' come dire…posticcio? Bé a conti fatti questo pezzettino per noi vale tanto, quel vecchio tavolo (appartenuto ai miei bisnonni) ha visto tante cenette con amici e non, tante partite a carte e ripassato i compiti assieme alle mie bimbe, ma soprattutto rivive una nuova vita con noi; é questa la vera magia!

Buone ferie a tutti, ci vediamo a settembre!

Photo my Instagram


7 agosto 2015

Restyling di un tavolino Ikea

Avete presente il detto: "I parenti sono i peggiori clienti"? Ecco parliamone. Mia mamma ha traslocato che non è molto in un appartamento nel cuore di Genova. A due passi dalla lanterna con la vista sul porto, ti rendi veramente conto di quanto sia bella e magica questa città. Ma non divaghiamo, dicevo, mia madre ha traslocato da non molto e ovviamente non vuoi darle dei suggerimenti per quanto riguarda l'arredamento? A parte qualche piccola incomprensione del tipo che lei voleva il letto in una certa maniera (ma che in quella maniera stava veramente male, anzi no malissimo), e non voleva saperne di cambiare posizione, non appena sono rimasta sola in casa sua, ho spostato il letto nella giusta posizione ed ora siamo tutti felici e contenti. Dicevo, a parte qualche piccola incomprensione la casetta si sta trasformando in una vera bomboniera. Non appena avremo finito i lavori, scatterò qualche foto e ve la mostrerò per ora siamo in quella fase in cui mia mamma dice: "Pittura questo, pittura quello", ed io pitturo questo e pitturo quello. Da qui il detto i parenti sono i peggiori clienti, mi sta venendo un'artrosi alla spalla a suon di carteggiare e pitturare! ;)

A parte gli scherzi, in poche settimane l'appartamento ha già cambiato aspetto e gli scatoloni stanno piano piano diminuendo. Verso fine agosto, quando mio fratello scenderà da Londra, pensiamo di dare una festa e inaugurare la casetta (scatoloni ancora nei piedi o meno). Così mentre Gigi montava la cucina, montava pensili, montava mensole a destra e a manca (i suoi migliori amici di questo periodo sono il trapano e l'avvitatore. A volte si sogna di aver dimenticato di mettere sotto carica quest'ultimo e si sveglia nel cuore della notte tutto sudato e con l'ansia a mille), io pitturo e restauro qualche mobile. Il primo mobile su cui ho messo mano è stato un vecchio mobile recuperato in una merceria: una belva con ben 48 cassetti e 12 antine. Mentre prima le carteggiavo e poi le pitturavo, mi sognavo le spiagge bianche! Nell'appartamento c'è ancora da pitturare qualche mensola, una libreria e forse ho finito, ma non voglio dirlo troppo ad alta voce. Nel mentre ho restaurato un pensile da cucina, pitturato uno sgabello e uno specchio e modificato un tavolino Ikea.


Beh sì, ammetto che il restyling del tavolino è stato uno dei lavori che mi sono divertita più fare. Quando ho da tagliare del legno e modificarlo a mio piacimento è sempre un divertimento. Tempo fa mia madre aveva acquistato all'angolo delle occasioni questo tavolino azzurro. Ora è posizionato davanti al divano ma prima di questo era troppo alto per metterlo in quel punto e il colore non ci azzeccava nulla con i colori dell'ambiente, per cui messo mano al seghetto alternativo per prima cosa ho tagliato in tre parti le gambe del tavolino. Ho eliminato la parte centrale e mantenuto quindi la prima parte (quella che si avvita al corpo del tavolo) e l'ultima, ovvero i piedini. Ho cercato di rendere la superficie dove ho tagliato più pari possibile con l'aiuto di una raspa e successivamente di carta a vetro. Ho carteggiato questi due pezzi e li ho uniti inserendo tra i due, una spina di legno con un po' di vinavil. Ho stuccato la parte in modo da rendere il tutto perfetto e mentre asciugava lo stucco mi sono dedicata al piano del tavolino che mia madre aveva rovinato poggiandoci una teiera bollente.

Con una spatola e della carta a vetro fine ho eliminato prima la bolla e poi l'ho stuccata. Una volta asciutto lo stucco, l'ho carteggiato prima con una carta a vetro del 120 e poi con una molto più fine del 200. In questo modo il piano era tornato completamente liscio. Ho carteggiato anche le gambe, lo stucco sul taglio del piano (fatto per sbaglio da Gigi con il seghetto alternativo, lo avrei ucciso!) e l'intero tavolino. Infine ho passato uno smalto opaco di colore grigio antracite quasi nero et voilà il lavoro è terminato. Tra l'altro ho pitturato per mia madre un sacco di mobili di questo colore, ormai è entrata nel tunnel del nero! Io lo adoro e a casa sua con i vecchi mattoni rossi, le pareti bianche e qualche pezzo di mobile antico sta divinamente. Abbiamo solo voluto aggiungere del blu pavone qua e là. Mi piace veramente un sacco. Scusate per la qualità delle foto ma ho la macchina fotografica dal dottore e ho scattato di fretta con il cellulare. Chi di voi parte per le ferie questo weekend? Io devo solo finire di mettere le ultime cose nella valigia e stasera partiremo. Evvai! 

Photo by Shabby Chic Interiors. Don't copy or use without permission 


28 luglio 2015

Olio di lavanda

Qualche giorno fa siamo riusciti finalmente a potare la lavanda. Dico finalmente perché erano settimane che dovevamo farlo, ormai lungo il vialetto che costeggia casa non si passava più. Quest'anno la lavanda è decisamente esplosa! Non ho vi ho ancora mostrato per intero lo spazio esterno che ho davanti casa ma presto lo farò. Posso dirvi che due scalini in pietra danno l'accesso al fianco della mia casetta dove per l'appunto corre questo piccolo vialetto affiancato da otto piante di lavanda intervallate da otto piante di rosmarino. In primavera è un esplosione di profumi ed è un abbinamento molto carino. Inoltre richiede poca acqua e per me direi che è perfetto. Da quando abbiamo piantato le piantine, circa due anni fa, sembrano aver trovato il loro habitat naturale e crescono belle verdi e rigogliose. 

Potete immaginare che potando otto piante di lavanda ne deriva una quantità spropositata di fiori. Il sole di questi giorni ha facilitato la seccatura ma prima di questo ho fatto qualche mazzo da appendere in casa e qualche altro da regalare ai vicini. Io regalo lavanda e vengo compensata con pomodori, zucchini, prugne e uova sempre fresche. Ah il baratto quanto è bello, amo vivere la campagna! Per tre giorni non ho fatto altro che togliere i fiori essiccati dallo stelo, le mie mani erano di un profumo incredibile. Anzi avevo così tanto profumo intorno che ogni tanto mi scappava qualche starnuto. Con i piccoli fiori di lavanda ho riempito due catini smaltati e ho cominciato a preparare la stoffa per creare i sacchettini profumati

Avevo in casa della stoffa leggera di cotone che faceva al caso mio. Prima ovviamente ho riempito tutti i tulle avanzati dalle bomboniere (e regalati tutti al papà) e non volendo comprare altro tulle, ma volendo fare con quello che avevo in casa mi sono arrangiata con questo cotone. Ho messo su un po' di musica e al riparo dal sole, al fresco tra le mura di casa ho cominciato a riempire i sacchettini (facendoli belli cicciotti) e a chiuderli con del semplice spago. Ma volete mettere il profumo della lavanda vera contro i profumatori chimici al profumo di lavanda? Non c'è proprio paragone!


Una vicina di casa mi ha dato un'ottima alternativa su come utilizzare la lavanda: preparare un olio alla lavanda (anche perché di fare sacchettini ne ho fin sopra alla testa). Mi ha detto di mettere la lavanda in un contenitore asciutto e cominciare a colpire i fiori con un oggetto duro. Mi è venuta subito l'idea di mettere il tutto in un mortaio, quelli utilizzati per fare il pesto. Poi con le mani pulite si riempiono due bottiglie (o quante ne volete voi) con i fiori che a questo punto saranno molto profumati perché precedentemente aperti. Riempitele non fino all'orlo perché quando aggiungerete l'olio, questo deve avere lo spazio per espandersi senza rovesciare il contenuto. Si versa quindi dell'olio nelle bottiglie (io ho utilizzato dell'olio extra vergine di oliva ma un qualsiasi olio non profumato andrà bene) fino a ricoprire completamente la lavanda.

Per un mese si lascia macerare la miscela in un luogo soleggiato ma qui viene il bello, un segreto che solo le nonne ti svelano (o le vicine di casa molto buone): ogni giorno bisogna far fare alla bottiglia un giro di 360°. Non bisogna scuoterla quindi, non bisogna capovolgerla o rovesciarla ma solo ruotarla delicatamente di 360°. Dopo aver fatto passare i trenta giorni (anche sei settimane se desiderate un olio più forte) si filtra l'olio con una garza. Se volete un olio più intenso potete filtrarlo una seconda volta. A questo punto si deve mettere il liquido in un recipiente di vetro meglio se ambrato in modo da proteggerlo dai raggi del sole. In rete ho letto che se si aggiungono alcune gocce di vitamina E questo durerà più a lungo perché aumenta la data di scadenza dell'olio. 

Sempre su internet ho trovato un sacco di impieghi e sono molto tentata di provare a fare il balsamo ma ho paura di impiastricciare tutte le pentole con la cera d'api, se lo farò vi racconterò sicuramente la mia esperienza a riguardo. Ho intenzione di comprare delle bottiglie ambrate carine (su Amazon ce ne saranno sicuramente) e cominciare a preparare quello che sarò un bel pensiero per il prossimo Natale per amiche e familiari. Sarebbe carino poter fare un cestino con dei prodotti tutti alla lavanda (ora ci ho preso gusto): marmellata, balsamo, sapone, olio… aiuto la mia vicina ha creato un mostro! ;)

Photo by Shabby Chic Interiors. Don't copy or use without permission 

24 luglio 2015

Let's go Green!

Avete già acquistato in edicola Casa Facile di questo mese? Non perdetevi l'allegato Eco-Green perché ci sono gli articoli delle mie amiche blogger e ce n'è uno anche mio! :) L'idea è stata quella di parlare di argomenti legati ai 4 elementi che si trovano in natura: aria, acqua, terra e fuoco. Qual è stato l'elemento scelto per me secondo voi? Il fuoco. Beh siamo in estate e se penso al fuoco, col caldo infernale che attanaglia l'Italia in queste settimane, vado in auto combustione direttamente, ma tempo addietro mi era venuta l'idea di allestire una tavola particolare e l'argomento fuoco è proprio caduto a fagiolo.

Direttamente dal fuoco…anzi no in verità questi ceppi di legno sono stati salvati dal fuoco, quindi riformulo la frase; direttamente dalla segheria, tadààà…ecco dei ceppi-sottopiatti che hanno allestito la mia tavola, vi piacciono? Era tantissimo che volevo apparecchiare con questi sottopiatti speciali e Casa Facile mi ha dato il la per realizzare questa idea. Forse l'autunno o l'inverno sono stagioni più indicate per una tavola di questo tipo ma come dico io l'importante è che sopra alla tavola carina ci sia del buon cibo!

Così un giorno sono uscita di casa e ho chiesto al mio vicino di casa se avesse qualche ceppo da regalarmi per un progetto che mi stava a cuore (ovviamente il vicino è stato ampiamente ricompensato con due torte di mela e cannella). Il problema quindi non è stato tanto trovare il pezzo di legno, quanto chi me lo tagliasse. Le falegnamerie da cui sono andata mi hanno risposto tutte che non avevano gli strumenti necessari per quel taglio e una di queste mi ha consigliato di rivolgermi direttamente ad una segheria. Fortuna che l'unica segheria di tutta Genova rimane praticamente dietro casa mia...ed io non lo sapevo neanche.


gIl giorno successivo rispetto a quando ho portato i miei ceppi a tagliare, la segheria mi ha telefonato dicendo che era già tutto pronto. Ero troppo felice! Il mio vicino di casa mi aveva regalato due ceppi di legno di diverse misure. Li ho scelti così in modo da ottenere due prodotti differenti: i sottopiatti e le alzate un po' più piccine. Quello che vi posso consigliare nel momento in cui sceglierete i vostri sottopiatti è di misurare prima la circonferenza e scegliere di conseguenza il ceppo da tagliare. Per i sotto piatti la misure della circonferenza dovrà essere di circa 32-36 cm max, mentre per le alzate basteranno 12-15 cm. 

Un altro consiglio è quello di scegliere del legno poco resinoso altrimenti con il tempo questo perde appunto la resina e rischierete quindi di macchiare/sporcare la tavola e gli ospiti. Inoltre l'odore acre della resina non è gradevole respirarlo mentre di mangia. I legni duri non resinosi sono la quercia, il castagno, il carpini, il faggio, il frassino e le latifoglie nobili. Vietati pini, abeti. Il loro prezzo è sicuramente più basso rispetto ai primi ma il problema che avrete in seguito varrà la spesa di un buon legno. 

Cosa ho fatto per realizzare i ceppi-sottopiatti e le alzatine?

  • Ho portato in una segheria i miei due ceppi di legno per avere un taglio professionale.
  • A casa li ho poi carteggiati con una carta vetrata di grana 60 e successivamente sono passata alla 80, alla 100 e infine alla 150 in modo da rendere la superficie liscia al tatto. Mi sono aiutata con la corteggiatrice.
  • Siccome i ceppi mi piacevano in tinta naturale, ho steso con uno straccio una mano di sola cera neutra, ma se volete evidenziare le venature del legno potete utilizzare della cera color noce.
  • Dopo averli lucidati erano subito pronti per essere messi in tavola. 

Photo by Shabby Chic Interiors. Don't copy or use without permission 

22 luglio 2015

Personalizzazione di arredi

Ho quasi vergogna a salutarvi oggi, non sono mai stata così assente…a parte durante le settimane di ferie s'intende. Nei giorni scorsi sono successe varie cosine tipo la sagra di paese (ho rimesso il mio amato grembiulino per servire ai tavoli), la pressione bassa che mi ha sfiancata, le bimbe che sono partite con il nonno e che se ne staranno via di casa 10 giorni (ce la farò a resistere tutto quel tempo senza loro?), il caldo insopportabile, l'avevo già detto? Sono venuti a trovarci qualche giorno dei nostri amici e ovviamente quando ci sono ospiti a casa cosa si fa? Si dà a loro da lavorare ovvio. Ho avuto la faccia tosta di farmi aiutare dalla mia amica Patty a rivestire una delle due poltrone che ho in salotto, quelle orrende con la stoffa rossa damascata. Manca la passamaneria ma hanno già cambiato notevolmente faccia. Ve l'ho detto che si muore dal caldo?

Inoltre mi sto preparando per partire qualche giorno per la Svizzera. Sarò a casa di una giovane coppia e restaurerò dei mobili. Oltre a credenza, credenzino, comò e compagnia bella, hanno un bellissimo armadio a 5 ante in stile chippendale che trasformato in stile shabby sarà una meraviglia. Ma veniamo a noi. Poco più di un mese fa, vi avevo presentato un nuovo sponsor di Shabby Chic Interiors, l'Arte di Mastro Geppetto, ricordate? Loro sono un'azienda di Roma che vende, progetta e personalizza mobili. Il loro motto è "dal tronco al mobile" perché così facendo si abbattono notevolmente i costi intermediari.

La bellezza di un'Azienda del genere sta nel grande team pronto a soddisfare le esigenze del cliente più scrupoloso ma soprattutto nella personalizzazione. Guardando le foto qui sotto vi renderete conto nel dettaglio di quanti tipi di lavorazione si possono fare: dal colore alle articolazioni progettuali degli arredi, realizzati in base allo spazio disponibile e ai gusti del cliente. Le cucine, come del resto tutti i mobili, sono lavorazioni artigianali e si può scegliere la cucina dei propri sogni su tantissimi campionari di colori e lavorazione differente. La squadra che segue la clientela antepone le scelte di gusto del prodotto, avendo cura nei dettagli in modo da eccellere nel lavoro finito. Per qualsiasi informazione vi ricordo che lo show-room e vendita diretta si trova in Via Gregorio VII, Roma. Qui i contatti e la mappa per giungere a destinazione.



potete trovarlo anche su:



9 luglio 2015

È tempo di uncinetto

Ma 'ndo vai se (questa estate) Instagram non ce l'hai? Parafrasando la celebre canzone di Alberto Sordi e Monica Vitti, vi riporto le statistiche di una delle applicazioni più scaricate da sempre: Instagram. Lanciata da Kevin Systrom e messa a disposizione su iTunes il 6 ottobre 2010, raggiunge un milione di utenti dopo soli due mesi. Nel gennaio 2011 Instagram arriva al secondo posto per la Best Mobile App e ad oggi conta oltre 26 milioni di utenti. Per Apple è diventata l'app dell'anno e il fatto che Barack Obama abbia iniziato ad utilizzarla per la sua campagna ha probabilmente spinto ad un salto di utenza abbastanza notevole. 

So che in tantissimi conoscete già quest'applicazione ma per chi si chiede che cos'è Instagram cerco di spiegarlo brevemente. Si tratta di un'applicazione gratuita che permette agli utenti di scattare foto, applicare filtri e condividerle sui vari social network come Facebook, Tumblr, Flickr, Foursquare e Posterous. Forse però non tutti sanno che Instagram in omaggio a Polaroid, presenta le fotografie in forma quadrata. Io sono iscritta da maggio 2011 e da allora ho condiviso più di 1100 scatti, esattamente 1126 momenti della mia vita (in forma quadrata s'intende!). Mi piace condividere il bello delle mie giornate e ricordare attraverso un semplice scatto alcuni dei momenti più significativi. Io amo Instagram! 


Sempre dal 2011 trovate su Shabby Chic Interiors, una sezione dedicata ai miei account preferiti che a mio parere meritano di essere visti e che consiglio di seguire. Anche oggi voglio farvi conoscere un utente che ho "conosciuto" da poco; trovo le sue foto davvero molto carine. Lei si chiama Mandy O'Sullivan e la sua casa è a dir poco stupenda. La sua passione non è per gli interni però, no Mandy è appassionata di crochet e i suoi lavori, sempre super colorati,  li fotografa in giro per casa. Mi piace un sacco il suo gusto e in questo periodo, che impazzisco per il colore, scoprirla è stato un vero fulmine a ciel sereno.

Non sono per niente portata per l'uncinetto ma vedendo le sue foto mi viene la voglia di comprare ago e filo e cominciare a comporre quadrati colorati che poi utilizzerei per creare coperte, tovagliette, cuscini & co. Mia madre invece è bravissima ma (mea culpa), da bambina non ho mai avuto la pazienza di imparare. Diciamo che la mia pazienza si è fermata al punto erba e al punto croce, più di qui non riesco andare. Qualche anno fa, presa da un raptus sfrenato per la maglia, avevo comprato tutto l'occorrente per realizzare una sciarpa. Avevo addirittura cominciato a farla ma vedendo mia madre che in 5 minuti faceva un pezzo che neanche in 50 minuti sarei riuscita a fare, mi sono depressa e ho lasciato il lavoro a metà. Ecco ho trovato cosa fare come regalo del prossimo Natale a mia mamma: un kit per creare una coperta coloratissima a uncinetto per la camera delle bimbe. Che dite le piacerà? ;)



6 luglio 2015

Flow magazine 100% di creatività

Buongiorno amici e bentornati alla rubrica Rassegna Stampa di Shabby Chic Interiors. Quello di cui vi parlerò oggi non sarà il classico libro bensì una rivista, una bellissima rivista! Si chiama Flow, io l'ho comprata a Milano da Yael (dove tengo sempre i miei corsi di tecnica shabby). Lei ha una libreria molto fornita con libri particolari e super creativi ed ogni volta che vado non riesco a resistere e acquisto qualcosa. Non ho idea se a Genova o in altre città d'Italia la si possa trovare, sicuramente si può comprare online. 

Sul sito Flow magazine è facilmente reperibile nella sezione shop assieme a un sacco di altre cosine carinissime. Premetto che è in lingua inglese ma è talmente tanto bella che anche per una capra come me che non conosce la lingua, è impossibile non innamorarsene. L'unica nota dolente è che è po' cara, qua da noi la si può trovare al prezzo di 15 euro circa, ma ha un sacco di pagine e articoli creativi (online costa decisamente meno, non so però a quanto ammontano le spese di spedizione).

A me ha subito affascinato la grafica e sono stata rapita dai colori. Le illustrazioni anche non sono da meno e ogni rivista ha all'interno degli opuscoli e dei gadget molto carini. Se volete farvi un'idea di quello che potrete sfogliare vi consiglio di andare a vedere il profilo Instagram, ci sono un sacco di foto, ispirazioni, colori e chi più ne ha metta. Qui sotto trovate alcuni scatti delle ultime due riviste che ho acquistato (sono la n° 8 e la n° 9).

Perché consiglio di comprare questa rivista? Perché è stampata su una carta molto bella al tatto, anzi su diverse carte: alcune più lisce e lucide altre ruvide e opache ma tutte di una grammatura superiore alle classiche riviste che si trovano nelle nostre edicole. Perché amo le illustrazioni, sono davvero molto originali. Giusto per citare qualche nome di illustratore che collabora con Flow: Aiko Fukawa, Deborah Van Der Schaaf, Elisabeth McNair, Marieke Ten BergeRuby Taylor e tantissimi altri. Non sono meravigliosi?

Perché è colorata e mette subito di buon umore. Perché all'interno trovate sempre alcuni libricini: che sia il manuale di calligrafia, il librino da colorare o l'agendina del mese. Inoltre c'è sempre una sezione dedicata al craft, in una delle due riviste che possiedo ad esempio ci sono delle illustrazioni di donnine e gattine al mare e gli abiti disegnati (rigorosamente di carta) da tagliare e giocare proprio come una volta. Beh se poi conoscete l'inglese allora siete a cavallo, non dovete assolutamente perdervela! 

Photo by Shabby Chic Interiors. Don't copy or use without permission 


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