20 ottobre 2014

Natale in Provenza

Chi mi segue sul blog forse si ricorderà del fantastico Tour in Provenza che lo scorso giugno, assieme a Simonetta, avevo organizzato. Sono stati tre giorni di full immersion tra brocante (i classici mercatini dell'antiquariato francesi), giardini splendidi e paesini ricchi di fascino. Avevamo riempito  il pullman in poco tempo perché ricordo che appena abbiamo parlato sui nostri rispettivi blog di questo viaggio, avevamo avuto subito un sacco di adesioni. In molti purtroppo non sono riusciti a venire ed è per questo che sempre assieme, abbiamo deciso di proporre un nuovo Tour in Provenza, questa volta in versione natalizia. 

Ebbene sì, Noël en Provence partirà il 28 Novembre da Genova (Piazza della Vittoria) per fare rientro domenica 30 Novembre. I mercatini saranno l'ingrediente principale del nostro viaggio ma non mancheranno soste ad alcune cittadine francesi e una visita ad un giardino molto particolare. Volete conoscere il programma? Eccolo qua amici:

VENERDÌ 28 NOVEMBRE
  • ore 6.30 partenza in pullman da Genova
  • ore 11.00 arrivo ad Auriol per visita casa e Atelier Reves d'Argille (per l'occasione il giardino ospiterà un brocante)
  • ore 13.30 arrivo a Lourmarin, visita cittadina e pranzo libero
  • trasferimento in hotel - Aix en Provence
  • cena libera

SABATO 29 NOVEMBRE
  • petruis per petit Foire à brocante
  • nel pomeriggio visita al Jardin de Val Joanis
  • visita alla Boutique Éphémère du sud presso Pasino - Aix en Provence
  • ore 18.00 arrivo in hotel - Aix en Provence
  • cena provenzale al ristorante

DOMENICA 30 NOVEMBRE
  • visita mercatino Natale e Foire à brocante Aubagne
  • visita mercatino Jas de Robert a Grimaud
  • rientro a Genova in serata


Lo scorso giugno è stato un viaggio davvero incredibile per me. Innanzi tutto non ero mai stata in Provenza e già l'emozione di essere in uno dei posti che ho sempre ritenuto da sogno, era veramente grande. Poi aggiungiamoci pure che proprio la tipologia del viaggio era da urlo, in poche parole sembrava un viaggio fatto apposta per me. Tra vide grenier e brocante avevo la testa sempre tra le nuvole...e il portafoglio sempre in mano! Gigi, Simonetta e un folto gruppo di ragazzi mi hanno accompagnata in quello che per me è stato un vero piccolo viaggio da sogno e il sapere che tra non molto tornerò in Provenza mi fa essere già in fibrillazione. 

Ricordo a tutti coloro che hanno intenzione di unirsi al gruppo, che l'unica regola importante è quella di viaggiare leggeri. Leggeri all'andata per poter tornare "pesanti" al ritorno. Gli acquisti non mancheranno di certo ma lo spazio nel bagagliaio del pullman non è come la borsa di Mary Poppins (purtroppo!) per cui è consigliabile una piccola valigia con lo stretto necessario, aggiungendo qualche borsa da riporre tutte le meraviglie che sicuramente compreremo. Come fare una valigia perfetta? Qui i miei consigli. 

In questo vecchio post vi avevo mostrato i miei acquisti francesi: il lampadario era stato subito posizionato nel piccolo spazio antecedente allo studio e i barattoli messi in bella mostra in cucina. Qualcosa ho regalato e  qualcos'altro metterò in vendita nel vide grenier (online) che farò a breve. Inizialmente avevo l'intenzione di tenerlo qui a casa mia, ma in seguito all'alluvione che ha colpito la mia città sono sorti alcuni problemi per cui, per non saltare questa esperienza che volevo fare, ho deciso di tenerlo ugualmente solo che sarà virtuale. Molto presto vi darò maggiori dettagli. 

Per maggiori informazioni e prenotazioni scrivere una mail a:
simonetta_chiarugi@libero.it
sarahtognetti@yahoo.it

Photo by Shabby Chic Interiors. Don't copy or use whiteout permission


17 ottobre 2014

Ogni tanto...

Come forse qualcuno di voi saprà, non sono sposata ed è forse per questo che ogni tanto mi ritrovo a sognare ad occhi aperti il giorno in cui lo farò. Ebbene sì il mio animo romantico "ogni tanto" salta fuori e penso al momento in cui anch'io potrei dire sì lo voglio. Sono più di undici anni che Gigi ed io stiamo assieme e il nostro contratto, se così lo si può chiamare, lo abbiamo stretto tra noi due soli quando abbiamo deciso di fare una famiglia. Mi ricordo quel giorno. Era inverno ed eravamo andati a Verezzi, un piccolo borgo storico sopra alla più famosa cittadina di Borgio Verezzi. Era una giornata splendida e c'era un tramonto da far paura. Con noi, uno scodinzolante Buster a tenerci compagnia. In quel luogo, seduti su di un muretto con un incredibile vista panoramica sul mare ci siamo scambiati le nostre promesse

Lui mi recitò una bellissima poesia di Pablo Neruda ed io…beh potete immaginare la scena: allora ero una fresca ventitreenne e facile alla lacrima. Quel giorno ha segnato un passo importante nella mia vita ed è forse per questo che non reputo fondamentale diventare marito e moglie, perché in fondo per me lo siamo già da undici anni ormai. È anche vero però che "ogni tanto" mi piace sognare il giorno in cui mi sposerò. Non c'è solo una persona che vorrebbe vedermi sposata (Gigi!) ma ce ne sono altre due: Beatrice e Mathilde. Loro vedono nel matrimonio l'incoronazione di una favola e non riescono ancora a capire che per me e il loro papà la favola è cominciata nello stesso momento in cui ci siamo conosciuti. 

Se dovessi scegliere adesso il mio matrimonio sarebbe in stile bohemian. Lo celebrerei con una grande festa su di un prato ricoperto di candele e coperte colorate. Raggiungerei il mio compagno a piedi nudi e le bimbe, vestite di bianco sarebbero le nostre damigelle. Oddio ho gli occhi a cuoricino in questo momento e non mi riconosco. Sarebbe sicuramente inusuale vedermi avanzare verso lo sposo con un lungo vestito bianco e le braccia tutte tatuate! Connubio senz'altro stravagante, ma questa sono io un po' dolce e romantica, un po' rock e fricchettona. Mi piace pensarmi  non di un solo colore ma di tante sfumature

Fino a non molto tempo fa mi sono sempre immaginata mentre indosso un abito morbido ma assolutamente non di colore bianco. A prescindere dal fatto che abbiamo già due figlie e che siamo peccatori da parecchio tempo, il bianco era un colore che non lo vedevo indicato per me. Vedevo, tempo imperfetto. Quando ieri ho trovato queste foto mi sono subito innamorata di questi vestiti e della designer che li disegna: Brit Castanos. Sarà perché ultimamente sono affascinata da tutto ciò che possiede un animo bohemian, questi abiti da sposa sono a dir poco meravigliosi: semplici e femminili al tempo stesso, in una parola perfetti per me. 

Il brand californiano Daughter of Simone, prende il nome da Simone de Beauvoir, giovane ribelle nata a Parigi agli inizi del 1900. Viene ricordata per il suo impegno nei movimenti di trasformazione sociale e per le sue idee femministe ed è considerata la madre del movimento femminista. La designer Brit Castanos racconta che le piace pensare alle "sue" spose in questo solo modo: uniche e coraggiose, ovvero senza la paura di sfidare alcuni status quo per realizzare invece la vita che vogliono. Insomma donne coraggiose proprio come Simone. Chissà se la prossima estate sarà quella "giusta" per me? ;)



15 ottobre 2014

Autunno romantico

Ieri finalmente ha smesso di piovere e il sole è riuscito a filtrare dalle nuvole infondendo un po' di calore a noi genovesi. Vorrei che la mia città tornasse a risplendere e che il grigio che da giorni la ricopre, scomparisse come per magia. Questi giorni sono un nuovo inizio per tutti noi, quest'oggi è anche il compleanno della mia bimba, la piccola di casa. Mathilde compie sei anni e oggi, dopo l'uscita da scuola, sarò completamente sua per esaudire "ogni" suo desiderio e regalarle tanti sorrisi. I bambini hanno una forza capace di sorprendere noi adulti. Nei giorni passati leggevo nei loro occhi il terrore e l'ansia di una nuova e forte pioggia. Oggi come per magia tutto questo è passato per fare spazio di nuovo al sereno. Per loro è ricominciata la scuola e con sé la routine quotidiana fatta di compagni di classe, merende e gioco. 

Oggi riprendo a mostrarvi le novità di Shab. Anche per Elisabetta, amministratrice dell'azienda, sono giorni intensi questi ma nulla a che fare con alluvioni o tragedie, anzi. Lo scorso mese è convolata a nozze con il suo Andrea e nei giorni scorsi è rientrata più energica (e romantica) che mai. Molto presto vi svelerò qualcosa sul suo matrimonio, ma oggi voglio concentrarmi sui nuovi prodotti che potete trovare in vetrina questo mese.


È vero che con l'autunno si tende a "vestire" la casa di rosso, ma c'è chi come me ha la voglia di evadere dai soliti e classici colori che caratterizzano questa stagione. Così vi propongo qualcosa di più romantico, un tocco di rosa che regalerà luminosità alla vostra casa. È pazzesco pensare come fino a qualche anno fa odiassi questo colore, al contrario oggi lo cerco e lo inserisco ottenendo dei risultati molto gradevoli. Forse il mio "odio" se così lo si poteva chiamare per il rosa era dovuto al fatto che sono cresciuta in una stanza dalle pareti e dal letto completamente rosa. Ma non quel bel rosa soft che conosciamo noi oggi, no no, parlo di quel rosa confetto bello carico che al solo ricordo ho i brividi tuttora. 

Tranquilli amici, nella vetrina di Shab non ci sono solamente oggetti rosa. Come al solito Elisabetta ha gusto da vendere e scelto per l'autunno tanti nuovi complementi e oggetti decorativi che mi piacciono un sacco: amo le bottiglie di vetro vecchio stile e trovo le sue insegne sempre originali. Come al solito ce n'é per tutti i gusti!


~   Shab   ~
Per informazioni: info@shab.it

potete trovarlo anche su:

13 ottobre 2014

Ricominciare

Sono andata a cercare sul dizionario la parola ricominciare: cominciare di nuovo qualcosa che era stato sospeso. Non so se il termine è quindi corretto in questo caso, forse sì, forse no. Non è corretto perché dopo il novembre del 2011, dopo l'alluvione che aveva messo in ginocchio la mia città, Genova si era alzata mostrando a tutti la forza di cui è fatta e nulla è stato lasciato in sospeso. Ma è corretto purtroppo perché molte attività da allora stanno tuttora aspettando le sovvenzioni che lo stato, il comune ha raccolto, le stesse attività che per la seconda volta in poco tempo hanno visto la loro vita nuovamente distrutta. E adesso? Mi chiedo chi aiuterà queste persone a rifarsi una vita? 

Gli angeli del fango, così li chiamano, sono persone come noi, siamo noi che "armati" di pala e stivali, restituiamo un po' di colore a una città che è stata sepolta dal grigio. Ho voglia di vedere positivo, ho bisogno di pensare in positivo e di sapere che per tutti ci sarà una nuova occasione per ricominciare. Ricominciare da un nuovo lavoro, ricominciare con una nuova casa. Non voglio più guardare il cielo ed essere spaventata da un tuono, non voglio provare ansia ogni volta che c'è un temporale, la pioggia non è solo alluvione, non è solo tragedia. Adesso ad esempio vorrei che una pioggia leggera lavasse ogni cosa sporca e pulisse i pensieri cupi di ognuno di noi. C'è veramente il bisogno di guardare avanti e mettersi alle spalle questi tragici giorni. 

Lo abbiamo già fatto nel 2011 e lo rifaremo anche questa volta, insieme. La mia famiglia sta bene, siamo al caldo e all'asciutto e voglio cogliere l'occasione per ringraziare tutte le persone che in questi giorni mi hanno scritto regalandomi un po' di calore e a quelle chi mi hanno offerto il proprio aiuto. Noi siamo stati molto fortunati, cosa volete che sia un po' di acqua in camera che scende dal tetto? Un secchio e qualche straccio hanno sistemato tutto. Purtroppo neanche dieci, cento o mille secchi e stracci ridaranno la vita a quel signore morto travolto da un'ondata di piena, a chi ha perso il lavoro, la macchina, a chi ha visto i mobili di casa travolti dalla forza dell'acqua scura per poi essere inghiottiti. 

Genova in questi giorni è più che mai unita e si sa, sono parole dette e ridette, l'unione fa la forza. Dobbiamo trovare un piano per difenderci da questi attacchi che la natura ci sbatte contro. Ma lo dobbiamo fare insieme, qui il singolo cittadino purtroppo non ha voce. L'aiuto deve venire dall'alto, da chi ha la facoltà e la responsabilità di poterlo fare. Faccio un esempio: un vicino di casa da più di un anno sta aspettando il permesso di poter alzare un muretto così da evitare che il fiume d'acqua che si forma quando piove forte, gli entri in casa. Sottolineo che il lavoro in questione sarebbe a carico del cittadino. È un anno, cioè 12 lunghi mesi che questa persona sta aspettando una risposta. Giovedì notte un fiume gli è entrato in casa, forse tutto questo si poteva evitare se la burocrazia non fosse così lenta. 

Questo è solo uno tra i tanti episodi che potevo raccontarvi. Un altro esempio? In Via Rio Torbido, dove lavoravo qualche anno fa e dove tuttora lavora il mio compagno, hanno formato un comitato di quartiere che si era proposto di pulire e di mantenere pulito il greto del torrente. Ci sono alberi e arbusti che impediscono il normale flusso dell'acqua creando un "tappo" che funge da barriera. Cosa è successo? Che il comitato si è visto respingere tale richiesta con la motivazione di attività pericolosa, in poche parole il risultato è quello scritto sui giornali: esondato il Rio Torbido e metà strada franata complice la mancata ricostruzione degli argini dopo l'alluvione del 2011. 

Potrei continuare a scrivere per delle ore portandovi tanti esempi come questi ma non voglio essere polemica, non voglio additare nessuno ma esigo che chi ha il potere, si assuma la propria responsabilità. Che si metta una mano sulla coscienza e riporti Genova a risplendere. Noi siamo pronti a rimboccarci le maniche, i volontari non mancano ma è evidente che dobbiamo essere coordinati. Concetti triti e ritriti ma mai come in questo momento Genova ha il bisogno di una guida stabile e sicura che collabori con il cittadino. La collaborazione penso possa essere la marcia in più di cui abbiamo bisogno…burocrazia a parte. Ci rialzeremo anche questa volta, non senza fatica ma lo faremo. Ne sono sicura.


Photo by Marco Ferrando


08 ottobre 2014

A casa di Valentina

Vi avevo detto che l'estate appena finita è stata per me fonte di relax totale? Ho passato due mesetti a ricaricare le pile godendomi le bimbe, la mia casetta e gli affetti più cari. Ho preparato qualche cenetta per gli amici e fatto qualche gita fuori porta. Dopo tanto averlo detto e pensato, finalmente sono riuscita andare a trovare Valentina, grande amica ormai da tempo. Vi ricordate la stylist del servizio fotografico che Ilaria Chiaratti girò a casa mia la scorsa estate? Ecco proprio lei. Così dopo aver programmato la nostra giornata assieme, sono partita per Arenzano. 

Arenzano è una tipica località ligure dove il mare incornicia ogni cosa e se non siete mai capitati da quelle parti, vi consiglio un bel picnic nel parco di Arenzano, dove ha sede il comune: tra pavoni, anatre e oche si riesce a godere un po' di fresco regalato dai grandi alberi secolari…anche se quest'estate a dirla tutta è stata un'eccezione alla regola perché il caldo sembrava non arrivare mai. Appena entrata in casa di Valentina, sono subito stata colpita dalla luce e dai colori vivaci di alcuni complementi d'arredo. Lei la definisce una mini casa ma è studiata tutta nel dettaglio e ogni angolo ha la funzione. È stata veramente brava a progettare ogni cosa e il suo papà (appassionato di legno) l'ha aiutata in alcuni lavoretti. Ci siamo divertite a realizzare una piccola intervista, eccola qui.

    - Valentina, descrivi la tua casa.

Il nostro è un piccolo appartamento composto da un living con cucina openspace, un lunghissimo corridoio (che è il punto debole e che ho cercato di far diventare una risorsa sfruttandolo al centimetro con nicchie e dispense), due camere e un piccolo bagno. Io la chiamo la "mini casa" e in effetti la nostra casa ha dimensioni molto piccole rispetto agli spazi che avrei voluto. Ma ci siamo accontentati e abbiamo cercato di renderlo un ambiente confortevole e in linea ai nostri (miei…) gusti. La cosa che mi manca in assoluto è uno spazio esterno, per questo ho cercato di creare un angolo "green" nella zona living. Per le stanze sto cercando di introdurre il bianco (e tutte le sue bellissime sfumature) ovunque, perché amplifica lo sguardo, rende tutto più luminoso ed è la base perfetta per introdurre accessori colorati che mi diverto ad alternare nelle varie stagioni.


    - Definisci il tuo stile.

Il mio stile è un mix di stili. Ho un'adorazione assoluta per lo Stile Nordico, soprattutto quello che affianca alle linee pulite e al design minimale alcuni elementi hand-made, vintage e colorati. Sono sempre alla ricerca di un oggetto di modernariato, penso spesso a come reinterpretare e dare nuova vita a un mobile retrò, mii piace inserire qualche pezzo fatto da me (o meglio pensato da me, realizzato dal papà amante della falegnameria, assemblato con tanto aiuto da mio marito e infine decorato da me), amo mescolare questi pezzi al Decor Scandinavo, sopratto quello grafico e nella combinazione (perfetta) del bianco e del nero. Mi piace però mantener una certa italianità nell'arredo e nelle funzioni di casa perché credo nelle contaminazioni e non nelle imitazioni

    - Il tuo angolo preferito?

Sono indecisa tra la zona relax del divano dove ho anche il mio angolo green e la mia camera da letto, dove attraverso una libreria passante ho creato da un lato una testiera creativa per il letto matrimoniale e dall'altro lato la zona studio.

    - Il tuo colore preferito?

Mio figlio direbbe il bianco! In realtà il mio colore preferito è una combinazione di colori: il bianco e nero (immancabile) e il verde menta (nella tonalità del latte e menta).

    - L'oggetto/mobile che ami di più e perché.

l'oggetto che amo di più in assoluto è il cuscino. Mi piace cambiare coordinati tessili, mixare fantasie e colori e cambiare combinazioni di colori in base alla stagione o all'umore. Li trovo molto versatili e in assoluto tra gli elementi che scaldano la propria casa e mostrano il "carattere" dei proprietari. 


Se volete vedere altri angoli della casa di Valentina, il suo blog è: Appunti di casa!

Photo by Shabby Chic Interiors. Don't copy or use whiteout permission


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