20 dicembre 2013

Si riparte da Torino

Come dal titolo potrete intuire, i corsi di tecnica shabby ripartono da Torino. Città meravigliosa che ho scoperto solo da un anno e dove ho lasciato un pezzo di cuore. Una piccola Parigi, curata, ben tenuta, in ordine, elegante ma sobria una città davvero meravigliosa. Come vi dicevo si riparte da Torino da dove in questi mesi ho ricevuto un sacco di messaggi in cui mi si invitava per l'appunto a tenere un corso. Come dire di no, soprattutto da quando ho scoperto un posticino incantevole. La ricerca della location non è facile ma quando ho visto La Dimora di Artemide - un b&b alle porte della città suggerito da una cara amica - ho avuto un colpo di fulmine. Ho subito contattato i proprietari e in un attimo ci siamo messi d'accordo.

Agnese e Ornella sono le proprietarie, due ragazze dolcissime amanti dello stile shabby ma non solo. L'arredamento del b&b è curato nei minimi dettagli come potrete vedere dalle foto ed è un punto di forza perché in tantissimi mi chiedete sempre se conosco posticini carini dove poter dormire. Beh segnatevi allora questo indirizzo perché ve lo consiglio caldamente. Prima di presentarvi le proprietarie però, segnatevi anche la data del corso (altrimenti mi dimentico pure di scriverla!):

18 - 19 Gennaio, corso di tecnica shabby presso La Dimora di Artemide.
Incontro alle ore 9.30 - piccolo benvenuto - inizio corso di tecnica shabby - pranzetto - fine del lavoro e consigli pratici, idee e suggerimenti - dolce merenda (si mangia un sacco ai miei corsi, ihih!) - saluti intorno alle ore 17-30-18.00. 
Per maggiori informazioni ed iscrizioni: sarahtognetti@yahoo.it


Mi piace conoscere le persone. Mi piace quando nasce una nuova amicizia, quando scopri piano piano delle cose in comune, delle passioni e magari degli aneddoti di vita quotidiana che ci somigliano molto. Per questo mi piace raccontare le storie che ci sono dietro alle cose, alle persone, ai posti. Il mio consiglio è di prendere cinque minuti tutti per voi e di leggere fino in fondo. Questa è la storia di Agnese e Ornella.

"Ti è mai capitato di vivere in un luogo carico di storia e di vederlo trascurato e abbandonato? Ti è mai capitato di vedere una bella casa di campagna solida e radiosa abbracciata dalla natura e capire che quell'abbraccio non può che soffocarla e farla morire? Ti è mai capitato di cercare tanto un posto, trovarlo e capire che la tua "rinascita" personale passa attraverso la "rinascita" di quel posto? Bene è quello che è successo a noi! Da tempo eravamo alla ricerca di un casolare o una piccola cascina da ristrutturare. La nostra ricerca si era per così dire, affievolita perché le richieste risultavano essere per noi troppo onerose. Venimmo a sapere che la Regione Piemonte per una riqualifica d'area, dava in affitto alcuni beni storici, l'unico modo per partecipare era presentare un progetto imprenditoriale il cui fine era l'accoglienza ed il turismo. E così iniziammo l'avventura".

"Cominciammo ad esaminare gli immobili messi a disposizione, la ricerca fu dura...uno era troppo grande, l'altro troppo piccolo, l'altro ancora troppo piccolo e quando oramai le nostre speranze di erano quasi esaurite, ecco che apparve quella che è oggi la Dimora. La prima a scoprirla fu Ornella e l'idea del b&b venne a lei. Mi disse delle cose bellissime e concluse le sue considerazioni dicendomi che era un angolo di paradiso avvolto dal profumo di glicine. Quando mi portò a vederla, mi disse di chiudere gli occhi, mi guidò tra le mura della Dimora e fu così che mi ritrovai in un posto abbandonato, trascurato e selvaggio. La casa non si vedeva, era avvolta da un'edera talmente folta da creare un secondo muro. Un glicine dal tronco troppo grosso era entrato nel muro della casa fino a formarne una grossa crepa, come una ferita. Il parco era un'ammasso di sterpaglie e canne e per poterlo attraversare si doveva usare il macete. Questo è ciò che era...ma noi tutto questo non lo vedemmo. Noi vedemmo solo la bellezza".


"Noi vedevamo una casa bianca dalle rifiniture grigio polvere. Noi vedevamo un giardino curato, noi vedevamo un ponticello che univa il giardino della casa con il resto del parco e... e poi sentivamo il bosco e i suoi suoni come il picchio che batteva sull'albero per farsi il nido. Riuscivamo persino a sentire la gente felice che stava bene e rideva. E così affidandoci a questa visione trasformammo quel posto. Noi con i nostri compagni Lorenzo e Maurizio. Noi quattro eterni sognatori che crediamo nel nostro territorio forse un po' dimenticato, forse un po' sottovalutato ma un territorio capace di rinascere. Noi eterni sognatori che crediamo ad un grande progetto, il nostro grande progetto che ha come obiettivo anche una rinascita individuale. Noi che Tutti i giorni cerchiamo di scrostare un pochino i muri della nostra "dimora personale". Noi che non sempre ci riusciamo perché non tutti i giorni sono semplici ma quando ci riusciamo la Dimora si riempe di bella gente e ci gratifica. Noi che trasformando noi stessi perpetuiamo la magia. Questa è la nostra storia".

Mi sono lasciata trasportare dalle sue parole e ho sognato ad occhi aperti. A un certo punto mi sembrava di essere lì con Agnese e Ornella mentre esploravano per la prima volta insieme quella che è diventata la loro casa, la loro Dimora dei sogni, il loro angolo di paradiso. Ma a proposito di angoli di paradiso, vi ricordo che da lunedì ho aperto la III edizione del concorso "Il mio angolo di paradiso" e potete mandarmi le foto non fino al 26 Dicembre come vi ho annunciato, bensì fino al 2 Gennaio. Questo perché sarò fuori casa nei giorni dopo Natale e non mi sarà possibile creare l'album su facebook. In poche parole, niente album su facebook niente votazioni, niente votazioni niente vincitori. 

Quindi ricordatevi che la scadenza per inviarmi le foto è stata posticipata a giovedì 2 Gennaio. Per conoscere le regole per poter partecipare e trovare altre informazioni, cliccate QUI. Buon fine settimana a tutti... - 5! :)


6 commenti:

  1. Ciao Silvia,
    grazie per aver descritto così con il cuore la mia città... anche io l'adoro, ma leggere che la definisci una piccola Parigi mi ha quasi commosso :-)

    Ti scrivo una mail per chiederti qualche informazione in più sul corso!
    baci
    Alessandra

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chiedo perdono.... Non so proprio da dove mi sia uscito!
      forse la cena di ieri sera con le amiche mi ha lasciato un po' di strascichi ;-)

      Elimina
  2. Ciao Sarah!
    Sì, Torino è una città straordinaria!
    Volevo lasciarti qui i miei auguri e anche la mia ammirazione per una anno 2013 pieno di entusiasmo e lavoro ben fatto. E' sempre un piacere osservare come hai fatto della tua passione una carriera!
    Ti abbraccio forte e ti auguro salute e prosperità nel tuo business!
    un beso a le bambine e a GG
    Con affetto
    CAta

    RispondiElimina
  3. Torino, la città più elegante ed affascinante del mondo...
    In bocca al lupo per il corso!
    Marta

    RispondiElimina
  4. ciao Sarah sono molto felice che hai scelto Torino e la location mi sembra fantastica. Ti scrivo email per dettagli dell'iscrizione.
    buon Natale

    RispondiElimina

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails